La Biblioteca dei Musicisti, dei Critici, dei Musicologi del DMI e molto altro ancora

Tra le priorità indicate dallo Statuto del DMI il punto ‘d’ indica l’importanza di allestire «una sede sociale che ospiti il centro dati, gli uffici, un centro studi, una biblioteca pubblica e relativa sala consultazione».

La vocazione della Biblioteca del DMI è quella di salvare e custodire gli archivi musicali italiani senza i quali non sarebbe possibile redigere alcuna voce enciclopedica. Essa funge cioè da straordinaria banca dati per tutti gli studiosi e i musicologi, italiani e stranieri, che contribuiscono alla realizzazione del Dizionario DMI online vero e proprio.

La Biblioteca del DMI ospita e conserva un numero progressivamente crescente di archivi musicali; anche se ancora non catalogati, sono in gran parte accessibili al pubblico e appartengono a esponenti di rilievo del mondo musicale italiano prevalentemente del XIX e XX secolo.

Il patrimonio della Biblioteca è costituito da manoscritti, epistolari, fotografie, strumenti musicali, dischi, nastri, filmati, spartiti, riviste, manifesti, locandine, programmi, contratti, diplomi, medaglie, quadri e ogni tipo di documento presente nei fondi dei musicisti scomparsi o viventi che hanno operato in ogni genere musicale. La Biblioteca, in continua espansione, raccoglie già circa 30.000 spartiti, 20.000 volumi, 10.000 tra opuscoli e libretti, 30.000 tra dischi e nastri.

Sono circa duecento gli archivi giunti a Latina: tra i tanti Maria Caniglia, Severino Gazzelloni, Carlo Zecchi, Franco Ferrara, Alfredo Sangiorgi, Renato Fasano, Pietro Argento, Valentino Bucchi, Roberto De Simone ecc.

La Biblioteca del DMI opera in SBN - Sistema Bibliotecario Nazionale, codice LT0085, codice polo RMR DM.

La Biblioteca è censita nell’Anagrafe delle Biblioteche Italiane dell’ICCU - Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane con il codice ISIL: IT-LT0085.

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