BERNARDI ENRICO, compositore e direttore d'orchestra, nacque a Milano nel marzo del 1838. Principiò nel 1850 la sua carriera col suonare il primo trombone al teatro della Scala, e col comporre nel 1854 il suo primo ballo al Carcano intitolato: Le Illusioni d'un pittore. Egli ebbe tanta facilità in questo genere di musica che ne compose cinquantasei, tra i quali citiamo Zeliska rappresentato alla Scala di Milano nel 1860; Marco Visconti, rappresentato al teatro regio di Torino nel 1862; Ilda e Don Pachecco rappresentati al teatro Comunale di Trieste nel gennaio 1868. Il ballo Ilda, sotto il nome di Gretchen, si eseguì sui principalissimi teatri d'Italia ed esteri, ottenendone la musica plauso dai pubblici e dai giornali. L'ultimo fu il Cola di Rienzi dato all'Apollo di Venezia (ora Goldoni) in unione al ballo Atte nel 1872. Questi due ultimi furono dati anche a Milano in unione all'Ettore Fieramosca. Egli è anche autore di parecchie opere: Faustina, opera seria data nel 1868 a Lodi, poi ampliata sotto il nome: I Romani nelle Gallie posta in scena, nel 1869, a Milano, al teatro Ciniselli (ora del Verme) — Il Granduca di Gerolstein, rappresentata al Milanese nel 1871 - El Marchion di gamb avert, scritta appositamente per il celebre buffo Bottero, e comparsa al Castelli nel 1879 - infine Patria!... data a Lodi nel 1879. Tutte queste opere furono applaudite e la stampa fece delle critiche assennate e lusinghiere per l'autore. La Patria è ora edita dallo Stabilimento Lucca di Milano. Scrisse una innumerevole quantità di Ballabili stampati dalle Case Editrici di Milano. Fu direttore di copisteria in Casa Ricordi e lasciò tale posto per occuparsi di un Corpo di Musica denominato Banda Garibaldi, di cui egli è Direttore Proprietario. Istituito nel 1859, conta già 21 anni di esistenza, e continua sempre sotto fausti auspici, come quello che in valore artistico e materiale segue immediatamente il Corpo di Musica Municipale di Milano. Come Direttore e Concertatore, egli fu applaudito nei primarii teatri d'Italia, e dell'Estero (Europa ed America). Nel 1878 diresse al teatro della Scala di Milano, alla Fenice di Venezia, ed a Bologna nelle serate in cui cantò la Patti. Ben di rado si troverà un maestro che abbia fatto la scala che egli ha fatto: cominciò col suonare il trombone e terminò col dirigere orchestre; cominciò ad essere copista, e terminò coll'essere direttore di copisteria; cominciò ad essere bandista, e terminò coll'essere Direttore e Proprietario di un Corpo di Musica distinto.

Giovanni Masutto
I maestri di musica italiani del secolo XIX. Notizie biografiche raccolte dal professore Giovanni Masutto
Terza edizione corretta ed aumentata
Venezia, Stab. Tipografico di Gio. Cecchini, 1882