Nora Orlandi
Nora Orlandi (Voghera, 28.VI.1933 - Roma, 1.I.2025).
Nasce da Giovanni Orlandi e Fanny Campos. Fanny, promettente cantante lirica, lascia la carriera artistica per dedicarsi alla famiglia e ai suoi tre figli. Nora, Paola e Rinaldo.
Incoraggiata dalla madre, la piccola Nora inizia a studiare pianoforte all’età di sei anni.
Da adolescente si iscrive al conservatorio "Paganini" di Genova dove studia diplomandosi con il massimo dei voti in pianoforte, violino, composizione, direzione d’orchestra e canto gregoriano; integra privatamente gli studi classici con lezioni di musica jazz.
Nel 1952 si trasferisce a Roma ed entra a far parte dell’orchestra RAI diretta dal Maestro Pippo Barzizza. Durante una sessione di registrazione orchestrale per il Quartetto Cetra rimane affascinata dal gruppo e decide di formare un suo quartetto vocale che chiamerà i 2+2 di Nora Orlandi insieme a Rosetta Fucci, Marcello Fabrizi e Massimo Cini (che ha già avuto un'esperienza simile nel Quartetto Azzurro); due anni dopo la Fucci abbandona il gruppo, sostituita dalla sorella di Nora, Paola Orlandi. A stretto giro lascia la formazione anche Marcello Fabrizi, sostituito da Giovanni Borgese e poi, dopo qualche mese, dapprima dal cantante e chitarrista Alessandro Alessandroni e successivamente dal sassofonista e clarinettista Enzo Gioieni. Questa è la formazione che inizia ad avere un certo successo nell’ambiente musicale, iniziando da un lato a fare i coristi in studio e dall’altro a partecipare a molte trasmissioni radiofoniche e televisive (la prima è Ottovolante, nel 1955), nonché ai film Ci sposeremo a Capri, diretto da Siro Marcellini nel 1956 e Totò, Vittorio e la dottoressa, diretto da Camillo Mastrocinque nel 1957.
Con la nuova formazione, i “2 +2” nel 1957 sono ospiti fissi del programma La regina ed io, con Nilla Pizzi e Franca Valeri. Dall’anno successivo diventano coristi ufficiali del Festival di Sanremo e parallelamente, nel 1959 e 1960, sono i coristi del programma televisivo Buone vacanze. Altri cambi nel quartetto avvengono nel 1961, con Cini e Gioieni che lasciano l'attività, sostituiti da Borgese e dal direttore d’orchestra Willy Brezza.
Nel 1965, dietro suggerimento di suo marito e manager Franco Di Biagio sposato nel 1956, decide di allargare il quartetto e nacquero così i 4+4 di Nora Orlandi. Tra i componenti che nel corso hanno fatto parte del gruppo figurano nomi che hanno poi avuto brillanti carriere, tra i quali Paola Orlandi, Donato Renzetti, Lorenzo Spadoni, Nadia Ventura, Marco Ferradini, Santino Rocchetti, Lalla Francia, Eloisa Francia, Silvia Annichiarico.
I 4+4 di Nora Orlandi partecipato a molte trasmissioni televisive e radiofoniche, oltre a essere coristi fissi al Festival di Sanremo, Un disco per l’estate, Festival di Napoli e Gran Varietà negli anni Sessanta e Settanta.
Il gruppo ha avuto un’intensa attività in studio di registrazione e ha accompagnato numerosissime incisioni di brani che hanno fatto la storia della canzone italiana soprattutto per la casa discografica RCA. In occasione del Festival di Sanremo del 1971, il noto musicista americano Ray Conniff chiese espressamente la collaborazione dei 4+4 per affiancare il suo gruppo nell’esecuzione del brano Rose nel buio.
Nella metà degli anni Sessanta Nora e suo marito Franco aprono il CBA, studio di registrazione dove poter curare in autonomia le proprie produzioni; proprio in questo periodo Nora intraprende anche l’attività di compositrice di musica per film e per la televisione divenendo la prima compositrice donna in Europa in questo settore, fino ad allora dominato da soli uomini; le composizioni più iconiche nel cinema e in TV sono soprattutto le sue colonne sonore per film degli anni Sessanta e Settanta, in particolare nei generi western e thriller. Tra le composizioni più celebri si ricordano: Johnny Yuma (1966) di Romolo Guerrieri, per cui vinse il Premio della critica come migliore musica per film western; Il dolce corpo di Deborah (1968), sempre di Romolo Guerrieri, con una colonna sonora che mescola beat lounge, smooth jazz e bossa nova; Lo strano vizio della signora Wardh (1971) di Sergio Martino, celebre per un brano ispirato ai canti gregoriani che è stato poi ripreso da Quentin Tarantino in Kill Bill; la colonna sonora spazia da atmosfere dissonanti a vocalizzi eterei; Il diario proibito di Fanny (1969), noto per i suoi esperimenti musicali che includono free jazz e influenze orientali.
In televisione Nora Orlandi è stata anche autrice di sigle e colonne sonore per programmi come Domenica in… (1978) e Che combinazione (1979). Queste opere hanno segnato la sua carriera come pioniera donna nella composizione di musica per film in Italia, distinguendola per la capacità di spaziare tra generi diversi e di creare atmosfere musicali innovative e suggestive.
A caratterizzare le sue composizioni sono l’uso creativo del coro vocale, trattando le voci come veri e propri strumenti musicali, con vocalizzi, sussurri, gemiti e sospiri per creare atmosfere eteree, misteriose o cariche di tensione emotiva.
Le influenze jazzistiche emergono nelle linee melodiche e negli arrangiamenti ritmici, dando un tocco moderno e sofisticato combinando sempre stili diversi, dal beat lounge al free jazz. Il suo stile ha dunque contribuito a definire l’identità sonora di molti film di quel periodo. Nella prima metà degli anni Ottanta decide di sciogliere il gruppo vocale per dedicarsi all’insegnamento. Ha scritto un Metodo di canto moderno che ha avuto grande successo. La sua scuola di canto e recitazione è stata frequentata da una foltissima schiera di allievi tra i quali anche artisti di fama come Heater Parisi, Enrico Brignano, Anna Tatangelo, Gerardo Casiello, Paola Barale e molti altri.
Nora muore il primo gennaio del 2025 all’età di 91 anni, suo marito Franco la segue nel marzo dello stesso anno all’età di 95 anni, 68 dei quali passati insieme.
Gerardo Casiello
L'archivio e lo studio di registrazione di Nora Orlandi sono custoditi nel DMI di Latina.