Orlando D’Achille
Orlando D’Achille (Priverno, 22.VI.1955).
Negli anni Settanta ha svolto un’attività didattica e artistica con il flauto dolce. Dopo aver iniziato come autodidatta ha partecipato ai Corsi di livello avanzato e superiore con Giorgio Pacchioni e Ferdinand Conrad tenuti ad Urbino dalla Società Italiana del Flauto Dolce. L’attività didattica era finalizzata all’insegnamento dell’intera famiglia del flauto dolce nei corsi rivolti a studenti in diverse città della provincia di Latina e alla formazione dei docenti delle scuole medie inferiori per l’insegnamento dello strumento nella scuola dell’obbligo; i corsi erano gestiti dal Collegium Musicum di Latina che si avvaleva della consulenza di Doris Andrews, Ernesto Epstein, Theodor Klein, Alfred Koerppen, Domenico Guaccero, Edith Murano, Daniele Paris e Antonio Scarlato. L’attività artistica consisteva nell’esecuzione di repertorio vocale/strumentale dal Medioevo (con il Convivium de Musica) al contemporaneo con esecuzioni di musiche inedite (anche di A. Koerppen).
Negli anni Ottanta ha intrapreso gli studi di oboe diplomandosi con il massimo dei voti sotto la guida di Bruno Incagnoli nel Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone. Durante gli studi ha collaborato con Nuova Consonanza (XIII festival di Musica Contemporanea), con l’Accademia Musicale Tuscolana, con l’Orchestra del Mozarteum di Salisburgo diretta da Sandor Vegh, ed ha suonato come 2° oboe con Bruno Incagnoli con l’Orchestra sinfonica della Rai di Roma. Ha ricoperto il ruolo di 1° oboe e corno inglese nell’Orchestra del Conservatorio di Frosinone e poi nell’Orchestra Sinfonica Frusinate e AMOF (Associazione Musicale Operaia Frusinate) sotto la direzione di Daniele Paris e Cesare Croci. Ha svolto attività anche con l’Arts Academy (direttore Roberto Tigani), il coro e l’orchestra “Franco Maria Saraceni” dell’Università La Sapienza di Roma (direttore Giuseppe Agostini), l’Orchestra Barocca Italiana (direttore Riccardo Martinini), eseguendo anche prime esecuzioni di Ennio Morricone e di Roman Vlad.
Ha avuto un’intensa attività con l’Ensemble Cameristico Italiano (di cui è stato cofondatore) con il quale ha vinto il 3° premio al Concorso Internazionale di Stresa nel 1985. Ha poi vinto il concorso dell’Accademia Barocca di Roma nel 1992 e il Premio Immagine Latina nel 2008. Si è esibito al Palazzo del Governatore di Liegi ed è stato ospite di programmi radiofonici di Rai Radio 3 e Radio Latina.
Dagli anni Novanta ha intrapreso lo studio dell’oboe barocco con Alfredo Bernardini e Paolo Grazzi. Ha quindi collaborato con diversi insiemi strumentali quali Accademia S. Rocco di Venezia, Cappella Musicale E. Stuart duca di York di Frascati, Jucundus Cantus, Roma Barocca Ensemble, CIMA, Orchestra Barocca Italiana, la Lyra di Amphione, Orchestra del Teatro “Verdi” di Salerno, sotto la direzione di V. Paternoster, S. Siminovich, L. Tozzi, G. delle Chiaie, O. Guidotti, F. Maestri, K. Augsand, J. Janeiro, P. Capirci.
Dal 1977 è stato docente di flauto dolce, dal 1982 supplente nella scuola media inferiore, dal 1984 al 2022 docente di oboe nel Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone (dal 2019 anche di flauto dolce) e nei Cursos Interneonais de Musica Antiga del CIMA - Idanha a Velha (2014, 2015, 2016).
Ha collaborato nell’ambito dell’arrangiamento musicale e come esecutore polistrumentista con i gruppi Il Mantice, Calamus e I Suoni del vento.
Dal 2006 è collaboratore nella liuteria di Giovanni Tardino realizzando copie di flauti traversi storici (medievali, rinascimentali, barocchi e classici). A seguito di ricerche sul flauto di Buffardin nel 2019 è stato al centro di un’intervista pubblicata sulla rivista specializzata della Moeck «Tibia». Si occupa inoltre del restauro di strumenti a fiato sia originali che copie d'epoca.
Orlando D’Achille
Claudio Paradiso
Novanta per i 90. Novanta musicisti della provincia di Latina per i 90 anni della Provincia di Latina
Latina, Edizioni Novecento – Provincia di Latina, 2025