PROVENZALE FRANCESCO. Fu insigne nella Musica, e per la sua eccellenza fu eletto maestro del Conservatorio della Pietà de' Turchini, ed indi fu maestro della Cappella Palatina. Scrisse molto per facilitare l'insegnamento musicale, e per uso della real Cappella molte cose anche scrisse assai applaudite. Di costui, come di molti altri valenti nella Musica, nulla ha detto il dizionario francese de' signori Charon e Fajelle. Scrisse un gran Pange lingua a 9 voci con tutti gli stromenti pieno di armonia, e con ritornelli tra un versetto e l'altro, e il Tantum ergo, ed il Genitori per soprano a solo con le risposte e pieno del cori: Musica, che dal tempo in cui fu composta fino al presente si esegue, e si sente con piacere nella Chiesa di S. Domenico maggiore di Napoli nelle 40 ore del carnevale, e nella processione del giovedì santo, sebbene oggi per mancanza di eunuchi non rende quell'armonia che un tempo destava. Scrisse anche nel 1669 la colomba ferita per S. Rosalia dramma sacro, poesia del dottor Giuseppe Castaldo -- la Genoviefa -- l'infedeltà abbattuta in Assisi.

Carlantonio de Rosa marchese di Villarosa
Memorie dei compositori di musica del Regno di Napoli
Napoli, dalla Stamperia reale, 1840