Francesca Vicari (Frascati, 28.XI.1963).
È stata allieva di Luciano Vicari e di Corrado Romano. Si è diplomata a 17 anni col massimo dei voti e la lode e ha poi conseguito, sempre a pieni voti, il diploma di perfezionamento in Musica da Camera dell’Accademia di Santa Cecilia con Riccardo Brengola ed il Diploma del Conservatorio Superiore di Ginevra con Corrado Romano. Ha inoltre ottenuto il Diploma di Merito dell’Accademia Chigiana di Siena ed il primo premio al concorso violinistico “Ennio Porrino” (1983).
Successivamente si è diplomata con lode anche in viola nel Conservatorio di Campobasso (2007).
È stata per oltre dieci anni primo violino solista di Concerto Italiano, regolarmente invitata dalle principali società concertistiche italiane e nei festival più importanti d’Europa, USA, Sud America e Giappone; in questo ensemble ha maturato la sua esperienza sulla prassi esecutiva con strumenti originali.
“La verdadera belleza se produce cuando, por poner un ejemplo, una violinista como Francesca Vicari empuña su violín en el Largo de El Invierno. Las comparaciones echan por tierra cualquier atisbo de duda (Ignacio Deleyto Alcalá, Filomusica, febbraio 2007).
"The most 'up-front' is Francesca Vicari, who enthusiastically approches the final movement of 'Winter' (where others have not ventured to tread) with a con trolled ferocity that keeps you on the edge of your seat" (John Duarte, Gramophone, agosto 2003).
Le registrazioni a cui ha partecipato sono state premiate con riconoscimenti quali il Gramophone Award, il Diapason d’Or e lo Choc de la Musique. Alcuni titoli: Vivaldi Le Quattro Stagioni, Concerti e Cantate, Concerti per archi, La Senna Festeggiante, L’Olimpiade, I Vespri per l’Assunzione; Haendel Il Trionfo del Tempo e del Disinganno; Bach L’Arte della Fuga e i Concerti Brandeburghesi; Pergolesi Stabat Mater; Monteverdi Musica Sacra e Le Passioni dell’Anima; A. Scarlatti Cantata per la notte di Natale; Bach, Vivaldi, Marcello Concerti Italiani. In particolare la critica musicale inglese ha decretato le registrazioni delle Quattro Stagioni di Vivaldi e dei Concerti Brandeburghesi di Bach a cui ha partecipato con Concerto Italiano le migliori attualmente sul mercato.
Nella primavera 2007 è stata invitata da Malcolm Bilson come guest artist al Festival Schumann organizzato dal Dipartimento di Musica della Cornell University.
Da più di dieci anni collabora come spalla con l’Ensemble Concerto de’ Cavalieri, con il quale ha registrato per Sony il ciclo di 4 CD Opera Arias and Concertos ed Eine Kleine Nachtmusik. Per venticinque anni è stata membro del Quartetto Michelangelo (archi e pianoforte): “Una vera sorpresa che ha lasciato di sasso! Una formazione di italiani, grandiosa per l’amalgama spirituale dei componenti e splendida per la tecnica solidissima, unita ad una finissima sensibilità” (La Gazzetta del Mezzogiorno); “Da Antologia, nell’esecuzione dell’op. 47 di Schumann, la freschezza emozionale, l’intensità espressiva... sbalorditiva la sicurezza sciorinata dagli strumentisti del Michelangelo nell’incalzante incedere del vivacissimo tempo finale” (L. Bellingardi, Fedeltà del Suono); “Que faut-il admirer le plus? La sensualité du violon, la pulpeuse sonorité de l’alto, la splendeur du violoncelle ou la fringante présence du piano, qui s’illustre par un toucher précis et incisif. Au finale, les instruments allient ardeur, fougue et une merveilleuse complicité, pour le plaisir des auditeurs” (La Presse-Riviera, 1993); “The italian players combine a terrific freshness and élan with a crucial feeling for rubato – delicate inflections of the basic pulse - in Schumann’s lyrical melodies. The slow movement of the Quartet is as gloriously sung as I have ever heard” (The Telegraph, 2003); “What matters is that these players make a very sympathetic team, instantly establishing a hushed intensity in a mood of dedication such as one might experience in a live concert” (Gramophone, settembre 2003).
In qualità di spalla è stata invitata dall’Orchestra Sinfonica Abruzzese, dal Divino Sospiro di Lisbona, dall’Orchestra Sinfonica di Roma, dall’Orquestra Sinfonica de Galicia, da Roma Sinfonietta, con la quale, in trionfali tour in Italia, Corea e America Latina, si è guadagnata la stima e l’affetto di Ennio Morricone.
Nel 2013 ha raccolto l’eredità del padre entrando a far parte dello storico complesso I Musici, con i quali ha suonato e suona nelle sale più prestigiose del mondo: Filarmonica di Berlino, Suntory Hall di Tokyo, Opera di Pechino, Filarmonica di S. Pietroburgo, nonché la Elbphilarmonie di Amburgo, ad oggi una delle sale più grandi ed acusticamente più avanzate del mondo.
È titolare della cattedra di Musica da camera al Conservatorio “L. Refice" di Frosinone dove, negli anni, ha appassionato e laureato decine di nuovi cameristi.
Suona un Tommaso Balestrieri, Mantova 1750.

Biografia ricevuta da Francesca Vicari, 2025.