CONTI CARLO. Nacque in Arpino di distina famiglia.
Essendo stato fin da' suoi primi anni molto passionato per la Musica, di anni 13 entrò nel Collegio di S. Sebastiano. Dopo un anno e mezzo, previo l'esame, cui presiedè Paesiello, ottenne la piazza franca. Cominciò a scrivere in Musica, e le sue prime produzioni furono una Messa, ed un Dixit, che furono molto approvate; ed indi un dramma buffo rappresentato nell'istesso Collegio, che aveva per titolo le truppe in Franconia, al quale assisterono Rossini, e Zingarelli, che molto l'encomiarono. Scrisse indi per lo teatro nuovo gli drammi la pace desiderata -- misantropia, e pentimento -- il trionfo della giustizia. E per l'istesso teatro anche gli Aragonesi in Napoli, rappresentato in tutti i teatri d'Italia. Per lo teatro di S. Carlo compose la Musica per lo dramma l'Olimpia, che riscosse generali applausi, e per l'istesso teatro scrisse un altro dramma, che non potè terminare per grave infermità sopraggiuntagli. Portatosi in Roma compose la Musica per lo teatro valle del dramma l'innocente in periglio, che ebbe favorevole incontro. Indi si trasferì in Milano, e per lo teatro della scala scrisse un dramma serio che avea per titolo Giovanna Shora. Altro dramma buffo compose col titolo l'audacia fortunata. Ivi Rossini dovea far la Musica di una cantata con la poesia del Maffei per l'inaugurazione del busto del celebre poeta Vincenzo Monti; ma essendo costui mancato, Conti lo supplì. Dopo quel tempo essendogli morto il padre, fu costretto a ritornare in sua casa per dar sistema agl'interessi di sua famiglia.
Ha inoltre scritto la Musica per sei Messe di gloria -- per due dixit -- due Messe funebri -- Credo -- Te Deum -- Magnificat -- molti salmi, e varie cantatine per piano forte.
È stato allievo di Giacomo Tritta, e volendo conoscere i pregi di Durante prese segretamente anche lezioni dal Fenaroli. Studiò anche tre anni sotto Zingarelli, e trovandosi Majer in Napoli volle anche sentirne i consigli.
Seguace degli antichi metodi di contrappunto della scuola di Durante, e di quella di Leo, ne stà formando un terzo metodo, ricavando le bellezze migliori dagli anzidetti, con nuove riflessioni del sistema attuale, per non vedere estinti tali belli metodi, che han prodotti tanti uomini insigni nella scienza armonica nel nostro Regno. Ha insegnato il contrappunto al Bellini, ed altri valenti maestri di Napoli, come Lillo, Andreatini, Florimo, Buonamici, ed altri.

Carlantonio de Rosa marchese di Villarosa
Memorie dei compositori di musica del Regno di Napoli
Napoli, dalla Stamperia reale, 1840