BROSCHI RICCARDO. Fu fratello del celebre Farinelli. Riuscito valente nella Musica, che imparò nel Conservatorio di S. Maria di Loreto, fu in grado d'insegnarla al detto suo fratello, che acquistò col canto tanta rinomanza. Cominciò a scriver le Musiche per diversi teatri d'Italia, e nel 1728 fu applaudito in Roma per lo dramma intitolato l'isola d'Alcina. Nel 1730 accompagnò il suo fratello a Venezia ed ivi compose l'Idaspe, nel qual dramma vi cantarono così il nominato suo fratello, anche Niccolini, e la Curzoni. Ebbe un suo zio sonator di violino, e Compositore molto accetto all'Elettore Duca di Hannover, che lo destinò suo Residente in Venezia, e ben accetto anche al Re di Danimarca, che lo nobilitò. Costui compose un'aria celebre, su la quale Corelli fece 24 variazioni. Ci è ignoto l'anno ed il luogo dove morì Riccardo Broschi.

Carlantonio de Rosa marchese di Villarosa
Memorie dei compositori di musica del Regno di Napoli
Napoli, dalla Stamperia reale, 1840


BROSCHI Riccardo.
Compositore, nato ad Andria nel 1698 o 1700. Morto a Madrid nel 1756. Fratello del precedente [Carlo ndr]. Studiò prima col padre, poi passò al S. Maria di Loreto di Napoli, dove studiò dal 1712 al 1722 con G. Veneziano, G. Perugino e F. Mancini (qualcuno aggiunge il Durante). Esordì ai Fiorentini con La vecchia sorda, indi prese a viaggiare col fratello. Un grande successo ebbe con l'Idaspe, data nel 1730 a Venezia, interpreti il fratello Carlo, Nicolino e la Cuzzoni, specie per l'aria Son qual nave, con la quale Carlo portava il pubblico al delirio. Nel 1730 fu ammesso quale socio all'Accademia Filarmonica di Bologna. Nel 1733 fu chiamato a Londra dal Porpora che dirigeva l'opera italiana al Teatro Lincoln's Immfeld in contrapposizione all'altro diretto da Haendel. Per l'esordio di suo fratello nella capitale britannica aggiunse un'aria di sortita all'Artaserse di Hasse (29 ottobre 1734), che suscitò nel pubblico un vero delirio.
Nel 1736 accettò il posto di compositore di corte del Duca del Württemberg a Stoccarda, lasciandosi col fratello che raggiunse la Spagna. Nel 1737, morto il Duca, egli ritornò a Napoli, ma nel 1739, chiamato da Carlo, il quale aveva raggiunto là una posizione invidiabile, fu, tramite questi, nominato da Ferdinando VI Comissario di guerra e della marina spagnola, lasciando così di comporre.
Opere: La vecchia sorda, buffa su lib. di B. Saddumene (Napoli, Fiorentini, 1725); L'isola d'Alcina, seria su lib. di A. Fanzaglia (Roma, Capranica, 1728); Bradamante nell'isola d'Alcina, rifacimento della precedente (Parma, Ducale, 1729); Idaspe, seria su lib. di D. Lalli (Venezia, Grimani di S. Giov. 1730); Ezio, seria su lib. di P. Metastasio (Torino, Regio, 1730); Arianna e Teseo, seria su lib. di P. Pariati (Milano, Ducale, 1731); Merope, seria su lib. di P. Metastasio (Torino, Reggio 1732 o Lucca 1733); Anagilda, seria su lib. sconosciuto (? 1735); Adriano in Siria, seria su lib. di P. Metastasio (Milano, Ducale, 1735); Demetrio, id. id., opera di L. Leo, con arie sue (Napoli, Di Torre Maggiore, 1738); Nerone, su lib scon. (Roma, T. Tordinona, 1735). Compose anche varie cantate e arie. Quattro sue arie sono state ristampate da F. Haböck in Die Gesangkunst des Kastraten (Vienna, 1923).
Bibliog.:
Marchese di Villarosa: op. cit.; Florimo F.: op. cit.; Bellucci M. A.: art. cit.; Haböck F.: op. cit.; Spagnoletti R.: Andriesi illustri (Napoli, 1891); Villani C.: op. cit.; Schmidl C.: op. cit.; Tintori G.: L'opera napoletana (Ricordi, Milano, 1958); Enciclopedia della musica: op. cit.; Enciclopedia dello spettacolo: op. cit.

Pasquale Sorrenti
I musicisti di Puglia
Bologna, Arnaldo Forni Editore, 1988