Giovanni Sgambati
Giovanni Sgambati.
Figlio di padre italiano e di madre inglese è nato nel 1843.
Assai per tempo rivelò rare attitudini musicali. Ebbe dapprima a maestro Amerigo Barberi a Roma, il Natalucci a Trevi nell'Umbria, poscia l'Aldega; e furono anni di fervido studio.
Nel 1859 tornava da Parigi a Roma Tullio Ramacciotti, che istituì delle mattinate musicali alle quali prendeva parte Sgambati. In uno di questi concerti lo sentì Liszt nella interpretazione del Septuor di Hummel e ne rimase impressionato.
Franz Liszt finì col divenire il maestro dello Sgambati.
Anche Wagner lo ebbe caro e lo raccomandò per la pubblicazione dei suoi lavori all'editore Schott di Magonza.
Nel 1866 l'esecuzione dell'Eroica e un suo quartetto confermarono lo Sgambati dotto conoscitore dell'arte classica e compositore di vaglia. Dal 1877 è insegnante di pianoforte al Liceo di Santa Cecilia.
La serie delle opere di Sgambati è numerosa, dal Quintetto in fa min; al Concerto di pianoforte in sol min; alle due sinfonie. A lui va attribuito il gran merito d'aver reso popolare in Roma la vasta opera di Schumann, Il suo nome si rese illustre quale direttore di un quintetto (Monachesi, Jacuacci, De Sanctis, Forino) che per sovrana benevolenza venne intolato Quintetto di Corte di Sua Maestà la Regina.
La scuola pianistica di Roma trae il suo lustro dal nome di Sgambati.
Annuario dei musicisti. Manuale dei cultori e degli amatori
Casa Editrice “Musica”, Roma, a. I, 1913