Vincenzo Lombardi
Vincenzo Lombardi.
Nato nel 1856 a Napoli da famiglia eminentemente musicale egli ebbe la ventura di iniziare la sua carriera direttoriale sotto gli auspicii di Giuseppe Verdi, dirigendo al San Carlo nel 1887 la prima esecuzione napoletana dell'Otello. Da quell'epoca l'attività del maestro Lombardi si svolse in una lunga e continua serie di successi. Dal 1887 al 1895 il San Carlo di Napoli lo ebbe a direttore. Nel 1903-1905 fu direttore e concertatore d'obbligo al San Carlo di Lisbona; il re del Portogallo gli conferì in tale occasione alte onorificenze e lo volle anche a suo maestro di canto. Diresse più volte gli spettacoli del Costanzi e dell'Argentina, del Massimo di Palermo, del Regio di Parma, del Comunale di Modena, del Politeama Genovese, del Pagliano di Firenze e di altre primarie scene. Quasi ancora bambino egli ebbe i primi rudimenti di canto dalla madre sua, allieva della celebre Tosi, quelli di pianoforte dallo zio materno Giuseppe Scalera e quelli di violoncello dal padre Michele, che era professore al Conservatorio di San Pietro a Majella. Del quale assai di buon'ora il Lombardi frequentò i corsi come alunno esterno di pianoforte, violoncello e composizione. Da giovanetto studente egli fu anche accompagnatore o «maestrino» alla scuola di canto del celebre Guercia e poi in quelle dello Scafati e del De Roxas.
Nel 1887 il Lombardi fu chiamato a dirigere il coro del teatro San Carlo e quindi ad insegnare canto corale al Conservatorio, dove poi nel 1889 fu nominato professore effettivo di bel canto.
Nella lunga serie di notorietà del teatro lirico uscite dalla sua scuola, sono Adalgisa Gabbi, Emma Calvè, G. Rapp, Clara Sexton, E. Sottolana, E. di Giovanni, F. Bonini oltre a due celeberrimi: Fernando De Lucia ed Enrico Caruso.
Annuario dei musicisti. Manuale dei cultori e degli amatori
Casa Editrice “Musica”, Roma, a. I, 1913
LOMBARDI Vincenzo.
Direttore d'orchestra, nato a Napoli nel 1856. Morto a Firenze l'8 maggio 1914. Apprese l'arte in casa: i primi rudimenti di canto li ebbe dalla madre, una dilettante allieva della Tesi; di pianoforte dallo zio Giuseppe Scalera; di violoncello dal padre. Iniziò la sua carriera artistica dirigendo al S. Carlo (1887) la prima esecuzione napoletana dell'Otello verdiano, e al S. Carlo rimase, come concertatore, sino al 1895. In seguito fu insegnante di canto corale al S. Pietro a Majella, dove nel 1889 ebbe la qualifica di effettivo, succedendo al De Roxax e allo Scafati. Dal 1903 al 1905 fu direttore del S. Carlo di Lisbona, meritandosi onorificenze dal Re del Portogallo, al quale dava anche lezioni di canto. Diresse quindi nei principali teatri di Roma, Palermo, Parma, Modena, Firenze, Genova, finchè non abbandonò le scene e si dedicò all'insegnamento, aprendo una scuola di canto frequentatissima, dalla quale uscirono alcuni celebri cantanti di poi: Adalgisa Gabbi, Emma Calvè, Clara Sexton, Giuseppe Rapp, Fernando De Lucia, Enrico Caruso, Edoardo Sottolana e altri ancora. Fu maestro di canto al Liceo Rossini di Pesaro (1902).
Bibliog.:
Villani C.: op. cit.; Schmidi C.: op. cit.
Pasquale Sorrenti
I musicisti di Puglia
Bologna, Arnaldo Forni Editore, 1988
L'archivio superstsite di Vincenzo Lombardi è custodito nel DMI di Latina.