Sergio Cafaro
Sergio Cafaro (Roma, 19.III.1924 – ivi, 10.IV.2005).
Ha compiuto gli studi musicali diplomandosi in pianoforte con il massimo dei voti presso il Conservatorio S. Cecilia di Roma sotto la guida di Rodolfo Caporali, e successivamente in composizione con Goffredo Petrassi.
Premiato in vari concorsi nazionali e internazionali tra cui il Concorso internazionale di Ginevra, ha svolto un'intensa attività concertistica nelle principali società di concerto italiane ed effettuato numerose tournée in vari stati esteri.
Ha preso parte a trasmissioni di radio estere ed ha effettuato numerosissime registrazioni per la Radiotelevisione italiana e per la Radio Vaticana.
È stato collaboratore di famosi violinisti (Nathan Milstein, Henryk Szeryng, Pina Carmirelli) ed ha suonato sotto la direzione di Igor Stravinskij, Paul Hindemith e Pierre Boulez.
Ha tenuto per l'Accademia di S. Cecilia un concerto interamente dedicato a Franz Schubert.
È stato autore di numerose composizioni pianistiche (Arabesque, Figure, Impromptu, Nove improvvisazioni, Novelletta, Per un gruppo di allievi, Poemetto, Preludio ritmico, Racconto, Sei piccoli pezzi, Toccata, Un sogno), da camera (Concertino per pianoforte e nove strumenti) e sinfoniche (Concerto per orchestra, II Concerto per orchestra) e di un'opera lirica (Il pianista del Globe), la maggior parte delle quali più volte trasmesse dalla RAI.
È stato inoltre revisore di alcuni quaderni di inediti rossiniani.
Dal 1956 è stato docente di Pianoforte principale presso il Conservatorio "Gioachino Rossini" di Pesaro e dal 1973 al 1992 titolare della stessa cattedra presso il Conservatorio S. Cecilia di Roma.
Ha tenuto corsi di perfezionamento per il CISM a Ravello e Sorrento, a Sermoneta per il Campus internazionale di musica di Latina e a Pescara, dal 1979, per l'Accademia Musicale Pescarese.
Ha inoltre preso parte a giurie di Concorsi nazionali ed internazionali.
Ha inciso i Momenti musicali D 780 e i Drei Klavierstücke D 946 di Franz Schubert per la casa discografica Edipan.
Era sposato con la pianista e didatta Anna Maria Martinelli (detta Mimì).
Marco Albrizio.