GIORDANO [ma GIORDANI ndr] CARMINE detto comunemente Giordaniello [era suo fratello Giuseppe ndr] napoletano. Ebbe somma riputazione in Napoli ed in molte Città d'Italia, e di Europa. Dimorò per qualche tempo in Londra, ed ivi scrisse la Musica per lo dramma l'Antigono e per l'Artaserse, e di questo molte arie furono stampate, ed altresì 14 sonate per cembalo, come fece in Parigi con 6 quartetti per violino. Tornato in Italia dopo il 1714 fu molto applaudito per le Musiche di diversi drammi da lui composte. Scrisse anche un oratorio la fuga in Egitto, ed un'aria molto applaudita, le parole della quale erano mentre dormi amor fomenti con più stromenti -- n.° 20 mottetti, uno de' quali per lo giorno de' morti -- mottetto pastorale per la Chiesa di S. Domenico dove si canta -- una cantata a solo -- diverse arie -- un Pange lingua a tre voci con violini -- un De profundis a due voci.

Carlantonio De Rosa marchese di Villarosa
Memorie dei compositori di musica del Regno di Napoli
Napoli, dalla Stamperia reale, 1840


GIORDANI Carmine
Organista e compositore (Cerreto Sannita, 1685 ca. - Napoli, 1758). Allievo di Gennaro Ursino (1650-1715) e Nicola Fago il Tarantino (1676-1745), dal 9 maggio 1701 studiò al Conservatorio della Pietà dei Turchini a Napoli. Esordì componendo le scene buffe e alcune arie per il melodramma La vittoria d’amor coniugale, rappresentata nel 1712 nel Teatro S. Bartolomeo. Nello stesso anno ottenne la nomina di organista soprannumerario nella Real Cappella di Napoli, incarico che mantenne fino alla morte. Fu altresì maestro di cappella dell’Arciconfraternita dei Bianchi della Spirito Santo (1732-1734). Nel 1737 compose per la chiesa di S. Domenico Maggiore di Napoli, il celebre mottetto Dormi benigne Jesu, ovvero Ninna nanna al Bambino Gesù, «eseguita ritualmente in questo luogo ogni anno dal 16 al 24 dicembre e riproposta nel 1995 con la revisione critica di Roberto De Simone». Lo storico Giuseppe Morazzoni scrisse che «Beethoven la Ninna-Nanna del Giordano ebbe occasione di conoscere a Vienna per mezzo di una copia manoscritta, che forse era stata portata nella capitale austriaca dal conte Daun [viceré di Napoli], e il grande maestro di Bonn ne trasse profitto per la sua famosa Pastorale». Secondo il Florimo, «lo stile del Giordano si distingue per una vena facile e scorrevole. Nello svolgimento della sua musica procede con una giusta gradazione, dando un compìto sviluppo alle idee».
Composizioni: Cantata per voce, violini e basso continuo (ms in I-Mc); De profundis a 2 voci e strumenti (ms in I-Nc); Dormi benigne Jesu, mottetto per 4 voci, coro, strumenti e basso continuo (ms in I-Mc, I-Nc, I-GB-Lbl / edizione a stampa: Napoli, Giuseppe Carluccio, 1871; copia in I-Nc); Gaude plaude terra amena, mottetto pastorale per coro, orchestra e basso continuo (ms in I-Nc); La vittoria dell’amor coniugale, opera andata in scena nel 1712 al Teatro S. Bartolomeo di Napoli (ms in I-Nc); Messa per 5 voci e orchestra (ms in GB-Lbl); Nei giorni tuoi felici, duetto per 2 voci e strumenti (ms in I-Mc); Pange lingua a 2 voci con violini e basso continuo (ms in I-Nc); Pastorale di S. Domenico per soprano, archi e basso continuo (ms in I-Nc); Pietate dignos, mottetto per contralto, violini e basso continuo (ms in I-Nc); Quem vidistis Pastores, mottetto pastorale per soli, coro, archi e organo (ms in I-Mc, I-Nc / edizione a stampa: Napoli, Echos studio, 1995; copia in I-Nc); O quam fulgide de celo, mottetto in pastorale per 5 voci, violini e basso continuo (ms in I-Nc); Se dell’armi il decoro, cantata per soprano e basso continuo (ms in I-Nc, GB-Lbl); Se intende so poco, aria per soprano e orchestra (ms in I-Nc); Sparso di fosco ed orrido pallore, cantata per contralto e basso continuo (ms un I-MC); Terrestre paradiso, cantata per soprano e basso continuo (ms in I-Mc); Versetti per organo (ms in GB-Lbl).

Bibliografia: Adriano e Riccardo Amore, Musica e Musicisti in Provincia di Benevento. Lineamenti storici, biografici e bibliografici, Solopaca, Edizioni Libreria del Castello, 2024, p. 100.

Adriano e Riccardo Amore