Vito Giuseppe Millico
MILLICO (Giuseppe), nato in Milano verso il 1739 è stato riguardato come uno de' migliori cantanti da teatro sulla fine del p. p. secolo per la sua maniera nobile insieme e piena di espressione e di sensibilità. A siffatte qualità dovette egli l'onore di essere scelto da Gluck, allorchè era in Vienna nel 1772, per insegnare alla sua nipote l'arte del canto, e sotto la di lui direzione divenne ella in pochissimo tempo oggetto dell'ammirazione di tutta la città. Da Vienna Millico fu a cantare in Londra nel 1774, e tornò alla sua patria come musico di camera del nostro sovrano Ferdinando III, nel 1780. Si dice che riunendo i suoi straordinari talenti all'astuzia e all'ambizione di cortigiano, egli perseguitava Marchesi e gli altri virtuosi esteri, che trascuravano di andare in cerca della sua protezione. Egli viveva ancora sino al 1790.
Giuseppe Bertini
Dizionario storico-critico degli scrittori di musica e de’ più celebri artisti di tutte le nazioni si’ antiche che moderne
Palermo, dalla Tipografia Reale di Guerra, 1814
MILLICO GIUSEPPE. Nacque in Terlizzi Città della Puglia. Conoscitore, e perfetto esecutor della Musica, divenne uno de' migliori cantanti de tempi suoi. Girò per diverse Capitali di Europa; e trovandosi nel 1772 in Vienna, Gluk lo scelse per insegnare la Musica ed il perfetto canto ad una sua nipote, che poi divenne celebre. Da Vienna passò a Londra, e nel 1774, cantò nel teatro di quella Città. Nel 1780 ritornò in Napoli, e fu ammesso al servizio della real Corte. Egli fu eccellente nel sonar l'arpa, e compose molte sonate, ed arie per detto stromento. Compose anche la Musica di due drammi l'isola disabitata, e la pietà d'amore, ed un'aria sulla morte di Clorinda con violini, viola, e basso. Divenne cieco, ed in tale stato terminò i suoi giorni.
Carlantonio de Rosa marchese di Villarosa
Memorie dei compositori di musica del Regno di Napoli
Napoli, dalla Stamperia reale, 1840
MILLICO Giuseppe Vito (il Moscovita).
Sopranista e compositore, nato a Terlizzi il 19 gennaio 1737. Morto a Napoli il 2 ottobre 1802. Studiò probabilmente a Napoli. Dal 1758 al 1765 stette in Russia presso l'Opera Italiana e vi ebbe il soprannome di Moscovita. Rientrato in Italia, cantò al teatro d'Alibert di Roma, poi nel 1769 al S. Carlo di Napoli, e nello stesso anno si recò a Parma, dove cantò al Ducale ne Le feste di Apollo di C. Gluck e nella cantata Aci e Galatea dello stesso, che ne fu ammiratissimo e lo incitò a recarsi a Vienna. In questa città giunse nel 1770 e fu accolto in casa di Gluck, che gli affidò la nipote Marianna perchè la istruisse nel canto. Il 26 dicembre 1771 stette a Milano, dove cantò in Tamerlano, Imperatore dei Tartari di G. Misliwecek. Verso la fine del 1772, o il principio del 1773 è di nuovo a Vienna come cantante di corte. Nel 1774 partì insieme a Gluck alla volta di Parigi, dove cantò privatamente nell'Orfeo glucchiano. Passò poi a Londra (1774-75). Nel 1775 stette a Firenze, dove cantò nel Gran Cia di Paisiello, e nel Perseo e Andromaca di Cazzaniga. Poi a Berlino, Venezia, Milano, Firenze, Roma e Napoli (1780), dove ebbe il posto di virtuoso della R. Cappella e della R. Camera e quello di insegnante di canto al S. Onofrio. Nel 1786 fu nominato maestro di canto delle principesse reali. Tra i suoi allievi ebbe L. Capotorti. Fu anche abilissimo suonatore d'arpa. Rimane uno dei più grandi sopranisti. Come compositore si avvalse della lezione di Gluck, di cui fu un vero seguace e ne godette la stima e l'ammirazione. R. Camera e quello di insegnante di canto al S. Onofrio. Nel 1786 fu nominato maestro di canto delle principesse reali. Tra i suoi allievi ebbe L. Capotorti. Fu anche abilissimo suonatore d'arpa. Rimane uno dei più grandi sopranisti. Come compositore si avvalse della lezione di Gluck, di cui fu un vero seguace e ne godette la stima e l'ammirazione.
Opere: La pietà d'amore, seria su lib. scon. (Napoli, Fondo, 1782); L'isola disabitata, id. su lib. di P. Metastasio (Napoli, Fondo, 1783); Angelica e Medoro, cantata su lib. di P. Metastasio (Vienna, 1783); Ipermestra, seria su lib. di R. de Calzabigi (?, 1783); Le Danaidi, id. id. (rappresentazioni parziali nel Palazzo Reale di Napoli e in casa del Conte Rasoumowski in Napoli). Vi sono autori che uniscono queste due opere, Le Danaidi o Ipermestra; La figlia di Jefte, oratorio su lib. scon. (Napoli, Fondo, 1786); La Zelinda, seria su lib. di P. Metastasio (id. 1786); L'avventura benefica, seria su lib. di G. S. Poli (Napoli, Palazzo Reale, 1797); Il Pastore fido, melodramma su Iib. scon. (Terlizzi, Teatro, fine '700). Varie: Nanna per far dormire i bambini (Napoli, 1792); La morte di Clorinda, cantata con strumenti; La nutrice di Ubaldo, id.; Il pianto di Erminia, id.; Componimento drammatico dell'Abate D. Luigi Godard (Napoli, Orsino, s. d.); The princess of Tarento. A comedy in two acts, raccolta di arie di diversi autori (Londra, J. Murray, 1791); Sei canzonette con accompagnamento di arpa (Londra, Longman e Broderip, 1787); Sei canzonette con accompagnamento di cembalo (Zurigo, Neghelli, 1793); Canzonette per soprano e cembalo (mss. Bibl. Berlino); Sei ariette italiane con parole alemanne per arpa o pianoforte (Londra, British Museum); Sei canzonette con accompagnamento di arpa (id.); Quattro canzonette (id., 1819); Collezione di sonatine per arpa in Musical Trifles (id.); Notturni fatti per Posillipo «Se volete» a 2 soprani, 2 violini e bassi; 3 ariette per soprano con arpa obbligata; 9 barcarole per soprano con arpa e basso; 2 barcarole; Scale e Solfeggi per soprano con basso (Milano, Conservatorio); 4 duettini per due soprani (mss. Bibl. Berlino); 30 canzoni per canto arpa e piano (Padova, Antoniana); Inno del Patriarca S. Giuseppe a due con orchestra (id); Ho sparse tante lacrime, aria, con cembalo (Vienna, Hofobibliotek); Canzonette per soprano solo e piano (Bologna, Liceo Musicale); 10 canzonette a voce sola di soprano col piano (id.), ecc.
Bibliog.:
Marchese di Villarosa A.: op. cit.; Faenza V.: art. cit.; Bellucci M. A.: art. cit.; Bertini G.: op. cit.; Grove's: op. cit.; Burney C.: op. cit.; Eitner R.: op. cit.; Fétis F.G.: op. cit.; Florimo F.: op. cit.; Schmidl C.: op. cit.; Villani C.: op. cit.; Della Corte A. e Gatti G. M.: op. cit.; Marinelli Giovene Luigi: Memorie storiche di Terlizzi (Bari, 1881); Napoli-Signorelli P.: op. cit.; Lichtenthal P.: op. cit.; Tempesta F.: Cenni su G. Millico, musicista di Terlizzi (in Gazz. del Mezzogiorno, 29 dicembre 1928); Bellucci Lasalandra M.: V. G. Millico (in Arch. Storico Pugliese, Bari, 1950); Della Corte A. e Gatti G. M.: op. cit.
Pasquale Sorrenti
I musicisti di Puglia
Bologna, Arnaldo Forni Editore, 1988