Massimo Pradella (Ancona, 5.XII.1924 – Roma, 23.X. 2021).
Dopo gli studi di pianoforte con la madre Lina Senigaglia (1894-1975, allieva di Gino Tagliapietra) e violino con lo zio Giorgio Senigaglia (1893-1957, allievo di Federigo Sarti), si è diplomato a 15 anni in pianoforte nel Conservatorio "Rossini" di Pesaro sotto la guida di Amilcare Zanella (che ne era allora il direttore), in violino nel 1942 a Roma nel Conservatorio Santa Cecilia nella classe di Remy Principe e in composizione nel 1952 con Goffredo Petrassi sempre nel Conservatorio romano.
Violinista nell'Orchestra nazionale di Santa Cecilia nel periodo 1945-1951 e violista nel Quartetto Scarlatti, si dedica alla direzione d’orchestra su esortazione di Bruno Walter e nel 1953 ottiene il diploma in direzione d'orchestra nell'Accademia di Santa Cecilia con Bernardino Molinari e Fernando Previtali.
Dal debutto nel 1954 con l'Orchestra di Santa Cecilia ha diretto le più importanti orchestre: dalla Filarmonica di Berlino a quella del Teatro alla Scala. Nel periodo 1958-1959 è stato direttore stabile del Gran Teatro del Liceu di Barcellona. Dal 1959 al 1990 è stato direttore stabile Rai: dal 1959 al 1964 dell'Orchestra della Rai di Torino, dal 1964 al 1972 dell'Orchestra "Alessandro Scarlatti" della Rai di Napoli, dal 1972 al 1990 dell'Orchestra della Rai di Roma. Dal 1981 al 1983 è stato inoltre direttore stabile del Teatro "San Carlo" di Napoli. Ha collaborato con solisti del calibro di Salvatore Accardo, Claudio Arrau, Robert Casadesus, Gaspar Cassadò, Paul Doktor, Rudolf Firkusny, Pierre Fournier, Emil Gilels, Mieczysław Horszowski, Ralph Kirkpatrick, Leonid Kogan, Nikita Magaloff, Maurizio Pollini, Arthur Rubinstein, Heinrick Schering, Uto Ughi.
In campo europeo ha realizzato una notevole attività radiotelevisiva (con orchestre quali BBC di Londra, Bayerischer Rundfunk di Monaco di Baviera, ORTF di Strasburgo, Suisse Romande di Ginevra, Hessischer Rundfunk di Francoforte, West Deutsche Rundfunk di Colonia) rivolgendo particolare attenzione alla musica del Novecento. Alla fine degli anni Ottanta ha realizzato 17 puntate televisive sulla musica sinfonica per Rai 3 dirigendo le quattro orchestre della Rai.
Dell'attività di compositore vanno menzionate la Fantasia per orchestra eseguita al Festival di Musica Contemporanea di Venezia del 1956, tre Quartetti per archi (1948, 1951, 1960), la Sonata per violino e pianoforte (1953), 20 Duetti per 2 violini; la Fantasia, la Sonata e il II Quartetto risultarono vincitori di altrettanti Concorsi nazionali della S.I.M.C.

Biografia ricevuta da Massimo Pradella, 2019.