Marianna Benti Bulgarelli
BULGARINI [BULGARELLI ndr] (Marianna) detta la romanina, famosa cantatrice sul principio del prossimo passato secolo, e più che pel merito del suo canto famosa per un altro più insigne e rispettabil merito agli occhi del filosofo. Sono note ad ognuno le calamitose vicende, dalle quali fu travagliato Metastasio dopo la morte dal suo primo benefattore Gravina. Non solo gli fu negato un impiego onde poter miseramente campare, non solo si vide vicino a perir di fame, ma ciò (che fa fremere ogni cuor sensibile) in Roma ebbe egli a soffrire un ignominioso processo. L'Europa avrebbe perduto per sempre quel gran poeta, se la Bulgarini nol ritraeva dall'indigenza, e nol rimetteva in sentiero. Quest'opera dell'amore e della generosità merita di essere registrata ne' fasti pur troppo scarsi delle umane virtù per riscuoterne l'universale riconoscenza. Questa donna incomparabile, dice l'Arteaga, vivrà negli annali della filosofia insieme col suo illustre amico e protettore; i nomi della Bulgarini e di Metastasio brilleranno fra i posteri finchè esisterà negli uomini un qualche sentimento del Bello morale, e finchè il carattere di Genio riscuoterà i ben dovuti omaggi del Pubblico. Il rifiuto, che fece poi il Metastasio dopo la di lei morte della sua pingue eredità in persona del marito, fu l'effetto piuttosto di un cuore onesto, anzichè sconoscente verso la sua benefattrice. “Io vi faccio libera rinunzia dell'eredità (scriveva egli al marito della Romanina) non già perchè io la sdegni, ma perchè credo, che questo sia il mio dovere, e come uomo onorato, e come cristiano... Io sono debitore al mondo d'un gran disinganno, cioè che la mia amicizia per lei avesse fondamento di avarizia e d'interesse. Io non devo abusare della parzialità della povera defunta a danno del di lei consorte ec.” (V. Mattei, Memorie per servire alla vita del Metast.)
Giuseppe Bertini
Dizionario storico-critico degli scrittori di musica e de’ più celebri artisti di tutte le nazioni si’ antiche che moderne
Palermo, dalla Tipografia Reale di Guerra, 1814