ALLEGRI (Gregorio) nato in Roma, era della famiglia del Correggio. Nel 1629, fu ricevuto nella cappella del papa, come cantante e principalmente come compositore. Egli era stato scolare di Nanini, e morì li 18 febbrajo 1640. Il suo famoso Miserere si eseguiva nella cappella sistina, nella settimana santa, ed era vietato sotto pena di scomunica il farne delle copie. Il dottor Burney ne ottenne una dal card. Albani prefetto della cappella pontificia, e lo fece stampare in Londra nel 1771. M. Choron l'ha inserito nella sua Collezione de' classici nel 1810. Lo stesso Burney nel primo vol. de' suoi Viaggi musicali, rapporta il seguente aneddoto, che gli era stato comunicato dal cav. Santarelli. “L'Imperadore Leopoldo I, che era non solo gran dilettante e protettore della musica, ma buon compositore ancora, aveva ordinato al suo ambasciadore a Roma di pregare il Papa, che gli permettesse di fare prendere una copia del cel. Miserere di Allegri, per uso dell'imperiale cappella a Vienna, il che gli fu concesso. Il maestro della cappella pontificia fu dunque incaricato di far questa copia, che fu mandata all'Imperadore, il quale aveva allora in suo servigio alcuni de' più gran cantanti del secolo. Ma non ostante il valor degli esecutori; cotesta composizione fu sì lontana dal corrispondere nell'esecuzione all'espettativa dell'imperatore e della sua corte, che si conchiuse che il maestro della cappella del papa per guardare il Miserere come un mistero, aveva eluso l'ordine, ed inviata un'altra composizione. L'imperatore spedì un espresso in Roma per lagnarsi del maestro di cappella, il che cagionò di poi la sua disgrazia, e la sua licenza. Questo pover'uomo ottenne non per tanto per mezzo d'uno dei cardinali, di difendere la sua causa, e spiegare a sua Santità che la maniera di cantare nella sua cappella e di eseguire questo Miserere non poteva esprimersi con le note, nè impararsi o trasmettersi altrimenti, che per l'esempio e che questa era la ragione per cui cotale pezzo, sebbene fedelmente trascritto, aveva dovuto mancare di effetto, allorchè eseguito si era in Vienna. L'imperatore vedendo non esservi altro mezzo di soddisfare alle sue brame per rapporto a quella composizione, pregò che gli s'inviassero alcuni dei musici di Roma, per istruire quegli della sua cappella su la musica con cui dovevano eseguire il Miserere di Allegri, ed insegnar loro la maniera così espressiva nella quale veniva cantato nella cappella sistina in Roma, il che gli fu accordato. Ma prima che fossero costoro arrivati, scoppiò la guerra co' Turchi, l'imperatore lasciò Vienna e 'l Miserere non è stato mai più forse altrove eseguito che nella cappella del papa.” Si sa ancora che Mozart avendolo sentito cantare due sole volte, se lo impresse così ben nella mente, che presentonne una copia perfettamente conforme al manoscritto originale.

Giuseppe Bertini
Dizionario storico-critico degli scrittori di musica e de’ più celebri artisti di tutte le nazioni si’ antiche che moderne
Palermo, dalla Tipografia Reale di Guerra, 1814