Enzo Dara
Dara Enzo.
Nato a Mantova nel 1938, ha studiato nella sua città col Maestro Bruno Sutti privatamente, debuttando a Fano nel 1960 come Colline nella Bohème di Puccini.
Dopo anni di comprimariato si avvicina al primo ruolo buffo nel 1967 a Reggio Emilia quale Dulcamara nell'Elisir d'Amore di Donizetti. Subito si afferma al Festival dei Due Mondi di Spoleto nell'Italiana in Algeri di Rossini (Mustafà) per la direzione di Schippers e la regia di Chereaux, per debuttare alla Scala nell'Elisir d'Amore sotto la guida di Patanè. Negli anni successivi Dara canta alla Scala ripetutamente soprattutto sotto la direzione di Claudio Abbado (L'Italiana in Algeri ad inaugurare la stagione lirica del 1973/74, Barbiere di Siviglia, Cenerentola alternandosi nei ruoli di Dandini e Magnifico, L'amore delle tre Melarance di Prokofiev con la regia di Strehler, Viaggio a Reims questa volta con Ronconi regista). Inoltre sia alla Scala che alla Piccola, Dara ha cantato in Linda di Chamounix (Gavazzeni), Matrimonio segreto e la Cambiale di matrimonio (Campanella). Oltre a tutti gli enti lirici italiani ove viene apprezzato anche in opere quali Il Mondo della luna di Haydn (Bologna), Maestro di Cappella di Cimarosa (Venezia), La serva padrona di Paisiello (Festival di Martina Franca), L'arcadia in Brenta di Galuppi (Parma). Così fan tutte di Mozart nel ruolo di Alfonso (Torino), Bianca e Fernando di Bellini (Genova), il cantante mantovano è anche apprezzato all'estero, in teatri quali lo Staatsoper di Vienna (tutto Rossini buffo con Abbado in Barbiere, L'italiana in Algeri, Cenerentola e Viaggio a Reims), Covent Garden di Londra (Barbiere ed Elisir), Colon di Buenos Aires (Italiana e Turco in Italia), Bolschoi di Mosca (Cenerentola), Smetana di Praga (Elisir), Metropolitan di New York (Barbiere). Interessante anche la produzione discografica e televisiva. Inoltre Dara è giornalista pubblicista, collaborando da molti anni con quotidiani italiani e riviste specializzate.
Guida biografica dei musicisti e operatori musicali italiani
Sannicandro Garganico, Gioiosa Editrice, 1990