Cipollone Quirino, organaro (Lanciano, 11 gennaio 1810 – ivi, 24 luglio 1864).
Quirino nacque da una figlia di Giovanni Gennari, Cecilia, sposata con Nicolavincenzo Cipollone. Si formò quindi con grande probabilità alla scuola degli zii e ben presto divenne un valente artigiano. Nel 1853, pressappoco negli stessi anni di Eusanio e Quirico, operava a Lanciano poiché nel 1864 era addetto alla manutenzione dell’organo del Duomo della città, come si evince da una sua lettera del 24 giugno nella quale richiede i 12 ducati previsti per la manutenzione dell’organo della Santa Casa.
Dello stesso Quirino Cipollone resta una testimonianza importante poiché egli aveva costruito il fortepiano poi ereditato dal compositore Francesco Masciangelo, attualmente conservato dagli eredi, che riporta in n. di fabbricazione 56. Per fortuna in merito all’attività di Quirino Cipollone sappiamo qualcosa in più poiché, come risulta dallo Stato Nominativo della popolazione di Lanciano del 1855, egli all’epoca aveva 47 anni ed era nato l’11 gennaio 1810. Inoltre era registrato come organista (nel precedente registro dello Stato Civile del 1855, risultava maestro di musica), abitava nel quartiere di Civitanova, uno dei quartieri storici di Lanciano, nel secondo rione, si era sposato due volte e aveva sei figli: Mattia, Vincenzo, Teresa, Lucia, Maria Concetta, Maria Bambina. Il figlio Mattia divenne un musicista noto e una delle personalità musicali più in vista dell’Ottocento abruzzese.
Produzione:
- Organo della chiesa del SS. Salvatore di Civitella Messer Raimondo (assieme ad un figlio), 1856;
- Fortepiano appartenuto a Francesco Masciangelo, s.d. (collezione privata Aldo de Aloysio);
- Fortepiano costruito «sotto la direzione del dilettante Quirino Cipollone», Lanciano 1846.

© Gianfranco Miscia
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Dizionario dei musicisti frentani
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