CICCARELLI ANGELO, compositore e maestro di canto. Nacque a Montone, provincia di Teramo, il 25 gennaio 1806. Rimasto orfano di padre a nove anni, sua madre, quantunque in condizioni economiche ristrettissime, prese la risoluzione, il 1.⁠ ⁠gennaio 1815, di mandarlo in Lanciano, sotto la guida del maestro Filippo Gianni, il quale non solo s'impegnava d'istruirlo. ma ben anche di mantenerlo, come se fosse suo figlio. Passati vari anni, il Gianni ebbe l'opportunità di raccomandare il Ciccarelli al Cav. Gasparo Selvaggi che amicissimo com'era del maestro Crescentini, gli fece ottenere lavoro e protezione, per modo che il Crescentini scorgendo in lui le più felici disposizioni pel canto, cominciò a educarlo, e contemporancamente pregò Zingarelli che si fosse compiaciuto di annoverarlo tra i suoi allievi di contrappunto e composizione. La sua riuscita fu splendida, ed ai 15 di novembre del 1829 abbandonò il Collegio. Il 19 gennaio 1830 in seguito a vantaggiose offerte, il Ciccarelli si recava a Dresda quale maestro di canto; e siccome fu ben presto conosciuto il suo valore artistico, così egli diventò il maestro di moda, fu pur nominato maestro della Corte Sassone. Nel 1841 accettò la carica a lui offerta di maestro di canto dell'Istitato Reale de' ragazzi per i Soli ed i Cori della Cappella. Nel 1863 scrisse una Messa di Requiem per quattro voci e più strumenti, e nel 1865 una Messa di Gloria. Compose altresì un opera seria, Caterina di Guisa, che dedicò al re di Sassonia Federico II. Molte composizioni da camera meriterebbero d'essere ricordate, ma qui basterà citare soltanto le opere più importanti, fra le quali uno Stabat Mater per sole voci di donna con accompagnamento a quartetto di corde, un'altra Messa di gloria, un Vespero per quattro voci e grande orchestra, ed un Te Deum, composizioni tutte di grandissimo pregio artistico. Il Ciccarelli amato e stimato passa la sua vecchiaia a Dresda.

Giovanni Masutto
I maestri di musica italiani del secolo XIX. Notizie biografiche raccolte dal professore Giovanni Masutto
Terza edizione corretta ed aumentata
Venezia, Stab. Tipografico di Gio. Cecchini, 1882


Ciccarelli Angelo (Montorio al Vomano, 25 gennaio 1806 – Dresda, 1879).
Di origine teramana, dopo la prima formazione nella città natale venne inviato dalla madre, appena dopo la morte del padre, nella città di Lanciano per seguire gli studi musicali. Arrivò a Lanciano il primo gennaio 1815, protetto e ospitato dalle famiglie Organari, di Giorgio e infine accolto nella casa del conte G. Genuino.
Per quello che attiene gli studi musicali fu seguito inizialmente da Filippo Gianni, allora maestro di cappella della Cattedrale di Lanciano poi dalla signorina Corcioni, figlia del Sottintendente e valente pianista. Nel 1826 partì per Napoli per frequentare il Conservatorio S. Pietro a Majella. Fu allievo di Crescentini per il canto e Zingarelli per il contrappunto e composizione.
Trasferitosi a Dresda a partire dal 1830, Ciccarelli divenne maestro di canto della Cappella del Real Collegio (dal 1841 al 1847) e maestro della Casa del Re di Sassonia.
La corte di Dresda era assai prestigiosa, avendo peraltro avuto come ultimo grande esponente della scuola italiana Francesco Morlacchi direttore dell’Opera italiana e primo maestro della Cappella reale fino al 1841, cui gli succedette Richard Wagner. Una testimonianza del forte legame tra Ciccarelli e la città di Lanciano è data dai due Messali che egli commissionò da Dresda e inviò in dono alle chiese di S. Maria del Ponte e di S. M. Maggiore di Lanciano. Uno dei Messali è attualmente conservato nel Museo Diocesano di Lanciano.

© Gianfranco Miscia
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Dizionario dei musicisti frentani
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