VICENTINI AUGUSTO (1926) - Tenore. Compì dapprima severi studi con il M° Cusinati e successivamente con il tenore Nino Ederle. Nel 1953 vinse il concorso dell'Ass. Lir. Conc. It. e debuttò al Nuovo di Milano con la Tosca, rivelandosi lieta promessa per l'arte italiana. Venne infatti ammesso a far parte dei «Cadetti della Scala» e due anni dopo calcò quelle grandi scene nelle vesti di Grigori del Boris Godunoff, toccando, all'inizio ancora della carriera, quella che è la mèta di tutti i cantanti e che a soltanto pochissimi privilegiati è oggi permesso raggiungere. Trovò aperte le porte dei maggiori teatri italiani: S. Carlo di Napoli, Bellini di Catania, Massimo di Palermo, Comunale di Bologna, Carlo Felice di Genova, Regio di Parma, Fenice di Venezia, Pergola e Comunale di Firenze, Donizetti di Bergamo, Verdi di Trieste, Sociale di Mantova, Nuovo di Verona, Gran Guardia di Livorno, Morlacchi di Perugia, Giglio di Lucca, Municipale di Vercelli e Rinnovati di Siena. Alla Scala fu pure apprezzato interprete del David di Milhaud, dell'Atlantida di De Falla e della Caterina Ismailova di Sciostakovic, e all'Arena di Verona cantò Faust di Gounod nel 1959. È stato sovente all'estero: Tolosa, Ginevra, Montecarlo, Lisbona, Lugano, Zurigo, Barcellona, Besancon, Chambery, Lubiana, Zagabria, Lione, Nizza, Santander, Praga, Bamberg, Bocum, Detmold, Erlangen, Hanau, Hannover, Lunen, Luenburg, Mari, Peine, Oldemburg, Remscheid, Schweinfurt, Baden, Sciaffusa, Bratislava, Karlovy, Nachod, S. Sebastiano e alla TV di Zagabria. Opere a tuttoggi eseguite, oltre a quelle citate: Cyrano di Bergerac, di Alfano, Amunt di Altisent (in lingua catalana), Fra Diavolo di Auber, Carmen, La riva delle Sirti di Chailly, Crescendo e Osteria portoghese di Cherubini, Lucia di Lammermoor di Donizetti, Processo a Lucullo di Dessau, Caino di Lattuada, Elena al Calvario di Leo, La figlia del re di Lualdi, Amica e Cavalleria di Mascagni, La figlia del diavolo di Mortari, Kovancina di Mussorgski, Resurrezione di Cristo di Perosi, Assassinio nella Cattedrale di Pizzetti, Bohéme, Butterfly, Manon, Tosca, Tabarro di Puccini, Il Dibuk di Rocca, Aida, Don Carlos, Forza del destino, Macbeth, Nabucco, Rigoletto, Traviata e Un Ballo in maschera di Verdi, Francesca da Rimini di Zandonai. Cantò inoltre nella Messa da Requiem di Verdi e in quella del Mortari, nonché nella IX Sinfonia di Beethoven. Ha in repertorio le seguenti opere, non ancora eseguite: Mefistofele, Favorita, Chénier, Pagliacci, Amico Fritz, Lodoletta, Gioconda, Fanciulla del West, Lohengrin, Volo di notte di Dalla Piccola.

Alberto Gajoni Berti
Dizionario dei musicisti e cantanti veronesi (1400-1966)
Verona, Tipo-lito Cortella, 1966