Fausta Labia
LABIA FAUSTA - Celebre soprano. Nata nel 1875 coltivò il dono di una voce meravigliosa e del naturale talento alla scuola della madre contessa Cecilia - che fu pure celebrata cantante - e di quella grande artista che fu Maria Spezia Aldighieri. Debuttò, appena diciottenne, al S. Carlo di Napoli nel ruolo di Valentina negli Ugonotti e nello stesso anno (1893) si fece acclamare nel Roberto il diavolo e nel Mefistofele al nostro Filarmonico. L'opera di Boito le aprì decisamente la via ai più clamorosi successi. In essa sostenne le due parti di Margherita ed Elena ed ebbe la sua serata d'onore il 7 febbraio, presente tutta l’élite veronese che partecipò clamorosamente alle dimostrazioni di simpatia e d'affetto per la giovanissima e già prestigiosa cantante. Dopo l’aria del carcere, mentre si reclamava a gran voce il bis, una lunga schiera di servi in livrea e di comparse sfilò sulla scena recando i doni offerti da amici e ammiratori. Pallida per l'emozione e dolcemente sorpresa dalla solennità della dimostrazione cui veniva fatta segno, «tenne bassi i bellissimi occhi imperlati d'una lacrima per tutti i dieci minuti di ovazione, di battimani, di grida di brava, bravissima». Nel 1898, a Torino, raggiunse le vette dell'assoluta purezza del canto in una grandiosa esecuzione delle Laudi alla Vergine di Verdi e nel carnevale 1899-900, alla Fenice di Venezia, ottenne un successo con pochi precedenti nell’Iris. Con questa nuova opera di Mascagni compì un lungo giro attraverso l'Italia. Richiesta dalle imprese dei maggiori teatri esteri, entusiasmò i pubblici di Madrid, Barcellona, Lisbona, Copenaghen, Varsavia, Praga e Mosca. All'apice della gloria, quando tutte le scene liriche erano ormai divenute per essa campi di facili vittorie, troncò volontariamente la sua splendida carriera per unirsi in matrimonio al tenore Emilio Perèa.
Alberto Gajoni Berti
Dizionario dei musicisti e cantanti veronesi (1400-1966)
Verona, Tipo-lito Cortella, 1966
L'archivio di Fausta Labia è custodito nel DMI di Latina.