BERNARDI (Stefano) fioriva verso il 1634. Fu nominato maestro di cappella della cattedrale di Verona nel 1623. Egli è autore di un'opera didattica, a cui diè per titolo: Porta musicale, Verona 1615, in 4º, e ristampata in Ven. 1639. Questo trattato elementare ha il doppio merito della chiarezza e della precisione.

Giuseppe Bertini
Dizionario storico-critico degli scrittori di musica e de’ più celebri artisti di tutte le nazioni si’ antiche che moderne
Palermo, dalla Tipografia Reale di Guerra, 1814
BERNARDI STEFANO - Compositore di musica sacra, nato verso la fine del XVI secolo. Ordinato sacerdote nel 1603, venne inviato a Roma per completare gli studi e vi si trattenne, come maestro di Cappella della chiesa di S. Maria dei Monti, fino al 1613, anno in cui fece ritorno a Verona per assumere lo stesso ufficio al Duomo. Membro dell'Accademia Filarmonica, dedicò a quel sodalizio una sua Messa, e di altre Messe e Madrigali, stampati a Verona, fece dono al suo Vescovo e al Rev. Capitolo. Dopo un periodo di insegnamento alla Scuola degli Accoliti, lasciò nel 1628 la sua città e l'Italia per assumere l'incarico di maestro di Cappella del Duomo di Salisburgo, dove fu in seguito nominato Canonico e dove probabilmente morì. Ebbe tra i suoi allievi Pietro Verdina e Antonio Bertali. Nei suoi brevi anni di vita compose un ragguardevole numero di Madrigali, Mottetti, Messe a 4, 5 e 8 voci, Salmi, Concerti sacri e Sonate, tutti stampati a Venezia, e fu tra i primi ad usare nelle sue Sonate il vocabolo Sinfonia e a dare degli assolo agli strumenti. Pubblicò: Porta musicale per la quale il principiante, con facile brevità all'acquisto delle perfette regole del Contrappunto, vien introdotto (Verona, Angelo Tamo, 1615).

Alberto Gajoni Berti
Dizionario dei musicisti e cantanti veronesi (1400-1966)
Verona, Tipo-lito Cortella, 1966