DE VITO Gioconda.
Violinista, nata a Martina Franca il 26 luglio 1907. A tre anni ripeteva sul mandolino i motivi che udiva suonare dalla banda del paese, dal cui direttore prese poi i primi insegnamenti di teoria musicale; a otto anni passò allo studio del violino; a dodici anni entrò al Liceo Musicale Rossini di Pesaro, allieva di R. Principe, poi di A. Crepax, diplomandosi, non ancora quattordicenne col massimo dei voti nel 1921. Nel 1932 vinse il Primo Concorso Internazionale di Vienna; nel 1934 quello di cattedra al Conservatorio di Palermo. Fu, quindi, insegnante per un decennio, al Liceo Musicale N. Piccinni di Bari, e dal 1944 tiene la cattedra di violino all'Accademia di S. Cecilia di Roma. Concertista di fama ultraeuropea, ha tenuto concerti in varie parti del mondo, accolti tutti con grande successo. È artista di squisita sensibilità e di robusta preparazione, degna di figurare accanto ai Menhuin, Kubelik, Kreisler, Vasa Prihoda. Nel suo repertorio figurano Bach e Martucci, Vivaldi ed Alfano, Beethoven e Casella, Mendelssohn e Franck, Brahms e Pizzetti.
Bibliog.:
Raeli V.: op. cit.; Raeli V.: Musicisti e cantanti, art. cit.; Profeta R.: op. cit.; Della Corte A. e Gatti G. M.: op. cit.; Il mondo della musica: op. cit.; Enciclopedia della musica: op. cit.

Pasquale Sorrenti
I musicisti di Puglia
Bologna, Arnaldo Forni Editore, 1988


Gioconda De Vito (Martina Franca, 26.VII.1907 – Roma, 14.X.1994).
Si diplomò con lode nel Liceo musicale “Gioacchino Rossini” di Pesaro nel 1921 (a tredici anni) nella classe di violino di Attilio Crepax e si perfezionò nell’Accademia romana di “Santa Cecilia” con Remy Principe. Intraprese l’attività concertistica nel 1925 e nel 1932 vinse il Concorso internazionale di Vienna che la proiettò definitivamente verso una carriera internazionale, durante la quale collaborò con direttori quali Barbirolli, De Sabata, Furtwängler, Kubelik, Previtali. Nel 1925 Zanella le dedicò il Poemetto per violino e pianoforte e nel 1945 Pizzetti il Concerto per violino. Al 1947 risalgono le sue prime registrazioni discografiche londinesi e al 1949 il matrimonio con David Bicknell, direttore della divisione HMV della EMI Records, diventando cittadina inglese. Nel 1953 l’Accademia di Santa Cecilia, per conto del Governo italiano, comprò lo Stradivari detto il “Toscano” che lei aveva segnalato in vendita dalla casa W. E. Mill & Sons di Londra e che le venne affidato ad vitam per gli alti meriti artistici. Svolse anche un’intensa attività didattica, prima nel Liceo musicale di Bari e dal 1944 nei corsi di perfezionamento dell’Accademia di Santa Cecilia. All’apice del successo, abbandonò l’attività artistica nel 1961 per ritirarsi a vita privata nell’Hertfordshire.

Claudio Paradiso, Andrea Pomettini, Daria Grillo
Arrigo Tassinari ovvero i fasti del primo Novecento musicale italiano, con CD audio
Perugia, Edizioni Anteo, 2009