Vittorio Emanuele
Vittorio Emanuele (Roma, 10.I.1895 – ivi, 14.II.1981). All’età di tre anni si stabilì a Parigi insieme al padre liutaio Egildo. Iniziò gli studi di violino con l’italiano Francesco Santavicca intraprendendo un’attività concertistica come enfant prodige. Entrato nel Conservatorio di Parigi studiò violino con Édouard Nadaud e quartetto con Lucien Capét ricevendo il 1re Prix nel 1913. Richiamato alle armi in Italia dovette rinunciare a una tournée già programmata con Robert Casadesus. Al termine della Grande guerra divenne primo violino dell’Orchestra di Montecarlo. La carriera concertistica lo portò spesso in Italia come solista (tenne tra l’altro la prima esecuzione italiana del Concerto di Alban Berg) per trasferirvisi definitivamente una volta costretto a optare per una sola nazionalità. Divenne la spalla dell’Orchestra Sinfonica di Radio Roma, fu primo violino del Quintetto del Conservatorio di Musica della GIL (insieme a Guglielmo Bertolotti, secondo violino; Renzo Sabatini, viola; Antonio Saldarelli, violoncello; Arnaldo Graziosi, pianoforte), suonò in duo con il pianista Lino Rastelli, fece parte de I Virtuosi di Roma dal 1967, fu primo violino della Società Corelli di Roma con la quale incise per la RCA, divenne primo violino del Quartetto d’archi di Radio Roma (ex Quartetto della Camerata musicale romana) insieme a Dandolo Sentuti (II violino), Emilio Berengo Gardin (viola) e Bruno Morselli (violoncello) realizzando concerti, incisioni e registrazioni fino al 1964, collaborò con il Quartetto «Paganini» insieme a Berengo Gardin, Morselli e Mario Gangi (chitarra). Dal 1940 fu docente nel Conservatorio di Palermo e in seguito invitato per chiara fama in quello romano di Santa Cecilia. Bibliografia: Claudio Paradiso [a cura di], Biografie, in La straordinaria storia de I Virtuosi di Roma di Renato Fasano. Un racconto (quasi fotografico) dell’orchestra da camera italiana più famosa nel mondo, Latina, Edizioni Novecento, 2018. Claudio Paradiso