Massimo Amfiteatrof
Maksim Aleksandrovič Amfiteatrov italianizzato in Massimo Amfiteatrof ma anche Amfiteatroff, Amphitheatrof, Amfiteatrov, Anfiteatroff, Anphiteatroff (Parigi, 27.II.1907 – Levanto, 9.XII.1990).
Violoncellista russo naturalizzato italiano studiò a Pietrograd ma nel 1922 si trasferì in Italia insieme alla famiglia. Fu allievo di Gilberto Crepax nel Conservatorio di Milano.
Nel 1924, a soli 17 anni, fu invitato da Toscanini come primo violoncello solista dell’Orchestra della Scala di Milano (con la quale collaborerà fino agli anni Cinquanta) e in seguito fu spalla nelle Orchestre EIAR (poi Rai) di Torino e di Roma. Si esibì come solista con direttori quali Arturo Basile, Guido Cantelli, Carlo Maria Giulini, Ettore Gracis, Fernando Previtali, Hermann Scherchen, Carl Schuricht. Il musicologo Eugenio Gara lo definì «il Caruso dei violoncellisti».
Fu anche un grande camerista collaborando con complessi leggendari come il Duo Amfiteatrof-Castagnone, il Duo Amfiteatrof-Santoliquido (Duo di Roma), il Trio Pierangeli-Amfiteatrof-Castagnone dal 1934 al 1937, il Trio Santoliquido dal 1942, il Quartetto di Roma con pianoforte dal 1954 (tutti i precedenti insieme alla compagna, la pianista Ornella Puliti Santoliquido) con l’aggiunta nel Trio del violista Bruno Giuranna e poi di Luigi Alberto Bianchi, il Quartetto d’archi di Roma (con Oscar Zuccarini, Ivo Martinini e Aldo Perini). Nel Quartetto di Roma con pianoforte subentrò anche Franco Antonioni e la pianista Marisa Candeloro, con la quale formò un duo dopo la scomparsa della compagna Puliti Santoliquido.
Fece parte del Collegium Musicum Italicum (poi de I Virtuosi di Roma) dalla fondazione.
Fu Accademico di Santa Cecilia e insegnò nei Conservatori di Bologna, Napoli, Firenze.
La cittadina di Levanto ha intitolato a suo nome un festival musicale.
Bibliografia: Claudio Paradiso, Andrea Pomettini, Daria Grillo [a cura di], Arrigo Tassinari ovvero i fasti del primo Novecento musicale italiano, con CD audio allegato, Perugia, Edizioni Anteo, 2009; Claudio Paradiso [a cura di], Biografie, in La straordinaria storia de I Virtuosi di Roma di Renato Fasano. Un racconto (quasi fotografico) dell’orchestra da camera italiana più famosa nel mondo, Latina, Edizioni Novecento, 2018. Claudio Paradiso