Giuseppe Anedda
ANEDDA Giuseppe
Giuseppe Anedda detto Pippo (Cagliari, 1.III.1912 – ivi, 30.VII.1997). Iniziati gli studi musicali a cinque anni, fu chiamato nel 1923 a suonare il liuto nella Francesca da Rimini sotto la direzione dell’autore Riccardo Zandonai. Fece parte del quartetto Karalis vincitore della medaglia d’oro per due anni consecutivi (nel 1938 e nel 1939) al Concorso nazionale di Palermo e si arruolò nella polizia in servizio presso il Palazzo Reale di Napoli. Nel ‘41 iniziò la collaborazione con l’EIAR, poi divenuta RAI; nel 1948, durante la stagione concertistica organizzata dal terzo programma, venne eseguito per la prima volta in tempi moderni il Concerto di Vivaldi per due mandolini diretto da Nino Sanzogno, replicato poi all’Accademia di Santa Cecilia nel 1950. Renato Fasano volle includerlo nel repertorio del Collegium Musicum Italicum da lui diretto. Iniziò così la lunga collaborazione con I Virtuosi di Roma: dal 1954 al 1968. Il disco del Concerto di Vivaldi, inciso a Londra per La voce del padrone, vinse il premio indetto dall’Accademia Vivaldiana di Bruxelles. Anedda partecipò con l’Orchestra Sinfonica della Rai di Roma all’esecuzione del nuovo balletto di Igor Stravinskij Agon che include un’importante passo solistico nel quarto tempo assieme all’ottavino e all’arpa. Dopo quest’ultima esecuzione si sentì dalla platea un grido: «Bravo mandolino!» («Stampa Sera», Torino, 6 aprile 1965). Era Stravinskij che raggiunse il palco per stringergli la mano. Grazie ad Anedda il mandolino acquistò sempre più importanza nel mondo musicale. Dopo circa cinquemila concerti nelle sale più prestigiose del mondo tenuti con grandi orchestre o con il pianista Franco Barbalonga, fu invitato nel 1970 dalla Manhattan School of Music di New York a tenere master class per cinque anni sia di mandolino che di liuto. Dal 1975 collaborò con Claudio Scimone e I Solisti Veneti: così nacque la prima cattedra di mandolino presso il Conservatorio «Pollini» di Padova, di cui Scimone era direttore.
Bibliografia: Claudio Paradiso [a cura di], Biografie, in La straordinaria storia de I Virtuosi di Roma di Renato Fasano. Un racconto (quasi fotografico) dell’orchestra da camera italiana più famosa nel mondo, Latina, Edizioni Novecento, 2018.