CARMIGNOLA Giuliano

Giuliano Carmignola (Treviso, 7.VII.1951).
Ha studiato con il padre Antonio e con Luigi Ferro diplomandosi nel Conservatorio «Benedetto Marcello» di Venezia nel 1970, successivamente con Nathan Milstein, Franco Gulli nell’Accademia Musicale Chigiana e con Henryk Szeryng nel Conservatorio di Ginevra.
Ha iniziato la carriera come solista sotto la guida di direttori d’orchestra quali Claudio Abbado, Eliahu Inbal, Peter Maag e Giuseppe Sinopoli esibendosi nelle più prestigiose sale da concerto.
Ha collaborato inoltre con Umberto Benedetti Michelangeli, Daniele Gatti, Andrea Marcon, Christopher Hogwood, Trevor Pinnok, Franz Brüggen, Paul Mc Creesh, Giovanni Antonini e Ottavio Dantone. Significativa è stata la sua collaborazione con I Virtuosi di Roma negli anni Settanta, in seguito con i Sonatori della gioiosa Marca, la Venice Baroque Orchestra, l’Orchestra Mozart, l’Orchestre des Champs Elysees, la Kammerorchester Basel, il Giardino Armonico e l’Academy of Ancient Music.
Ha collaborato con le etichette discografiche Erato, Divox Antiqua, Sony e Deutsche Grammophon con cui ha attualmente un contratto di esclusiva. Le sue registrazioni hanno ottenuto numerosi e importanti riconoscimenti come Diapason D’Or e Choc du Monde. Tra le incisioni più rappresentative: i Concerti per due violini di Vivaldi con Viktoria Mullova e la Venice Baroque Orchestra, l’integrale dei Concerti di Mozart con Claudio Abbado e l’Orchestra Mozart e i Concerti per violino di Haydn con l’Orchestre des Champs Elysees.
Ha tenuto corsi nell’Accademia musicale Chigiana di Siena e nella Hochschule di Lucerna.
È Accademico della Reale Accademia Filarmonica di Bologna e Accademico di Santa Cecilia.
Suona lo Stradivari «Baillot» del 1732 concessogli dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna per la sua levatura artistica e per l’impegno con l’Orchestra «Mozart».

Bibliografia: Claudio Paradiso [a cura di], Biografie, in La straordinaria storia de I Virtuosi di Roma di Renato Fasano. Un racconto (quasi fotografico) dell’orchestra da camera italiana più famosa nel mondo, Latina, Edizioni Novecento, 2018.

Claudio Paradiso