Francesco Strano (Catania, 13.I.1940 – Roma, 25.IX.2020).
Ha studiato a Roma con Amedeo Baldovino diplomandosi nel Conservatorio Santa Cecilia di Roma nel 1961.
Dal 1968 al 2006 è stato primo violoncello del complesso I Musici con i quali ha suonato da solista in molte tra le più importanti sale del mondo: Carnegie Hall e Lincoln Center di New York, Philharmonie di Berlino, Teatro Colón di Buenos Aires, Musikverein di Vienna, Teatro Real di Madrid, Sydney Opera House, Concertgebouw di Amsterdam, Suntory Hall di Tokyo, Salle Pleyel e Salle Gaveau di Parigi. Nel contempo ha svolto un’intensa attività cameristica suonando con illustri strumentisti quali Pina Carmirelli, Severino Gazzelloni, Rudolf Serkin, Maureen Jones, Salvatore Accardo.
Nel 1970 ha fondato il Quartetto Cæcilia insieme a Pina Carmirelli, Pasquale Pellegrino (violini), Fausto Anzelmo poi Luciano Vicari (viola) che negli USA collaborò anche con il pianista Rudolf Serkin e in seguito ha fatto parte sia del Quartetto Fauré sia del Quintetto Fauré (con Pina Carmirelli, Federico Agostini, Massimo Paris e Maureen Jones).
Ha registrato per Philips, RCA e Claves.
Dal 1981 al 2001 ha insegnato violoncello nel Conservatorio Santa Cecilia di Roma e dal 2002 è stato docente del corso di perfezionamento di violoncello presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Suonava un violoncello Carlo Tononi (Venezia 1730).

Bibliografia: Claudio Paradiso [a cura di], Biografie, in La straordinaria storia de I Virtuosi di Roma di Renato Fasano. Un racconto (quasi fotografico) dell’orchestra da camera italiana più famosa nel mondo, Latina, Edizioni Novecento, 2018.

Claudio Paradiso

L'archivio di Francesco Strano è custodito nel DMI di Latina.