Maggio (Ormezowski), Francesco [Franco]
(Cosenza, 17 aprile 1939).
Violoncellista. Nasce da padre siciliano, Giuseppe Maggio, laureato in giurisprudenza, e da madre ucraina polacca, Sofia Ormezowski, musicista. Rimane con la famiglia a Cosenza fino al 1947, per il lavoro del padre Giuseppe all’Intendenza di Finanza. Gli anni cosentini del violoncellista sono gli anni dell’infanzia, i primi passi musicali, la scoperta di un grande talento già a 6 anni, il primo concerto pubblico a Paola (Cosenza). Col suo violoncello fatto fare su misura da un artigiano locale, il piccolo Franco si esibisce in trio con la mamma al pianoforte e col fratello Raoul al violino. È l’inizio di una brillante carriera di interprete. Poi, il trasferimento in Toscana e gli studi istituzionali: si diploma presso l’Istituto Musicale “Luigi Boccherini” di Lucca. Lavora con Gaspar Cassadò e André Navarra all’Accademia Chigiana di Siena; vince vari concorsi internazionali, come quello di Ginevra nel 1957 e quello di Vienna nel 1959. Svolge un’intensa attività concertistica sia come solista che col «Trio Brahms» di Milano, insieme al pianista Leonardo Leonardi e al violinista Felice Cusano. Celebre anche come didatta, nei conservatori di Roma, Milano, Cagliari.
Il dato di nascita è confermato da certificazione anagrafica rilasciata dal Comune competente.

Bibliografia
Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti. Appendice, Torino, UTET, 1990.

Ida Zicari
in Marilena Gallo [a cura di]
Dizionario dei musicisti calabresi
Caraffa di Catanzaro, Abramo, 2009


Francesco Maggio Ormezowski detto Franco (Cosenza, 17.IV.1939). Ha iniziato giovanissimo lo studio del violoncello, diplomandosi nell’Istituto «Boccherini» di Lucca e seguendo successivamente i corsi di perfezionamento con Gaspar Cassadó e André Navarra nell’Accademia Chigiana di Siena. A 14 anni ha vinto il primo premio al Concorso nazionale per giovani concertisti all’Accademia di Santa Cecilia di Roma. Da quel momento ha intrapreso una lunga carriera di successi come solista e con grandi orchestre sinfoniche, d’archi e da camera. Ha partecipato ai festival di Spoleto, Atene, Beirut, Plovdiv, alle celebrazioni spagnole per il 150° della morte di Boccherini e a quelle tenute a Caracas in omaggio a Pablo Casals. Ha tenuto concerti nelle maggiori città italiane e all’estero, a Parigi, Londra, Madrid, Vienna, Amburgo, Bruxelles, Mosca, Varsavia, negli Stati Uniti, in Canada e Sud America collaborando con direttori quali Wolfgang Sawallisch, Leonard Bernstein, Lawrence Foster, Franco Caracciolo, Ferruccio Scaglia, Aldo Ceccato e pianisti quali Martha Argerich, Loredana Franceschini, Alexandre Hintchev, Daniel Levy, Jean-Bernard Pommier, Alexandre Rabinovitch, Tamás Vásáry e la moglie Barbara Lunetta. Ha registrato per la TV francese, la BBC di Londra, la Rai e in altri Paesi. Ha inciso dischi per Dynamic, A.D.E.S. ed Erato. Ha collaborato con Salvatore Accardo e suona in quartetto e come solista con Uto Ughi. È docente di violoncello nell’Accademia «Arturo Toscanini» di Bologna.

Bibliografia: Claudio Paradiso [a cura di], Biografie, in La straordinaria storia de I Virtuosi di Roma di Renato Fasano. Un racconto (quasi fotografico) dell’orchestra da camera italiana più famosa nel mondo, Latina, Edizioni Novecento, 2018.

Claudio Paradiso