Ermelinda Magnetti
Ermelinda Magnetti detta Linda (Costanzana Vercellese, 21.X.1921 – Roma, 10.IV.2012).
Intrapresi gli studi pianistici all’età di tre anni con il padre Giuseppe (Costanzana Vercellese, 14.IV.1889 – Borgosesia, 1950) che era stato allievo di Paderewski.
Si diplomò nel 1938 con lode distinta nel Conservatorio «Giuseppe Verdi» di Torino nella classe di Luigi Gallino. Successivamente frequentò i corsi di perfezionamento con Wilhelm Backhaus ed Edwin Fischer. Lo stesso anno del diploma intraprese un’intensa attività solistica debuttando con l’Orchestra Sinfonica dell’EIAR di Torino diretta da Armando La Rosa Parodi e tenendo vari concerti in Italia, tra i quali molti radiotrasmessi.
Subìta la prigionia, dopo la guerra riprese l’attività come solista in Francia, Olanda, Danimarca, Svezia e Svizzera.
Nel 1949 vinse il concorso di maestro sostituto e pianista titolare nell’Orchestra sinfonica della Rai di Torino (unica donna a concorrere), trasferendosi in quella di Roma nel 1955 e suonando sotto la direzione dei più importanti direttori del Novecento tra i quali Bernstein, Giulini, Mitropoulos, Stokowski, von Karajan. Fece parte del Quintetto con fiati di Torino, del Trio Ceccarossi (insieme al soprano Maria Jolanda Colizza e al cornista Domenico Ceccarossi) e accompagnò personalità musicali quali Maria Callas, Giuseppe di Stefano, Magda Olivero, spesso anche nelle registrazioni discografiche realizzate per la Cetra.
Dal 1964 moglie del baritono Andrea Snarski, fondò e diresse dal 1988 la Schola Cantorum «Jacob Arcadelt» di Roma.
Bibliografia: V Rassegna nazionale dei giovani concertisti (15-22 maggio 1940-XVIII), p. 32; Claudio Paradiso [a cura di], Biografie, in La straordinaria storia de I Virtuosi di Roma di Renato Fasano. Un racconto (quasi fotografico) dell’orchestra da camera italiana più famosa nel mondo, Latina, Edizioni Novecento, 2018.
Claudio Paradiso
L'archivio di Ermelinda Magnetti è custodito nel DMI di Latina.