Alberto Poltronieri
Alberto Poltronieri (Milano, 9.XI.1892 – ivi, 13.I.1983) si diplomò in violino nel 1913 con Gerolamo De Angelis nel Conservatorio di Milano, nel 1914 iniziò una carriera concertistica internazionale debuttando a Vienna e Berlino, tenendo tournée in Europa e in Argentina. Nel 1923 fondò il Quartetto Poltronieri del Teatro del Popolo (Guido Ferrari poi Giannino Carpi poi Ercole Giaccone al secondo violino, Francesco Biagini poi Florencio Mora poi Giuseppe Alessandri alla viola, Antonio Valisi al violoncello) in attività fino al 1950; nel 1930 il Trio Italiano con Arturo Bonucci e Alfredo Casella attivo fino al 1940; nel 1945 il Nuovo Trio Italiano con Benedetto Mazzacurati e Carlo Vidusso attivo fino al 1955 e negli anni Cinquanta, il Quartetto «Paganini», il complesso strumentale Musicorum Arcadia: furono complessi famosi che ebbero un’intensa attività concertistica. Nel 1948 Franco Margola compose un quartetto con flauto che Poltronieri eseguì con Arrigo Tassinari. Nel 1950 entrò a far parte del Collegium Musicum Italicum (poi I Virtuosi di Roma) suonandovi con continuità fino al 1966 e tenendo concerti nelle sale da concerto di tutto il mondo. Dal 1924 al 1963 fu docente di violino e viola nel Conservatorio «Giuseppe Verdi» di Milano e dalla sua classe uscirono intere generazioni di violinisti. Revisionò numerose opere del repertorio violinistico italiano (Corelli, Geminiani, Giardini, Locatelli, Nardini, Paganini, Porpora, Sammartini, Sivori, Tartini, Veracini, Vitali, Vivaldi), europeo (Bach, van Beethoven, Brahms, Lalo, Mendelssohn, Tchaikovsky, Vieuxtemps, Wieniawski) e di uso didattico (Gaviniès, Kreutzer, Mazas) ancora oggi utilizzate. Fu membro di giurie in concorsi internazionali tra i quali il «Paganini» di Genova. Suonava un Andrea Guarneri del 1682.
Bibliografia: Claudio Paradiso, Andrea Pomettini, Daria Grillo [a cura di], Arrigo Tassinari ovvero i fasti del primo Novecento musicale italiano, con CD audio allegato, Perugia, Edizioni Anteo, 2009; Claudio Paradiso [a cura di], Biografie, in La straordinaria storia de I Virtuosi di Roma di Renato Fasano. Un racconto (quasi fotografico) dell’orchestra da camera italiana più famosa nel mondo, Latina, Edizioni Novecento, 2018.
Claudio Paradiso