È nato a Venezia nel 1876. Giovanetto, mostrò una disposizione prepotente per la musica.
Aveva una memoria prodigiosa per i suoni e un udito sensibilissimo. Suo primo maestro fu... un modesto fotografo e sino a quindici anni si lasciò guidare semplicemente dalla sua irresistibile inclinazione, suonando, componendo, progettando, distruggendo febbrilmente. Uno zio gli procurò la gioia di assistere ad alcune rappresentazioni wagneriane a Bayreuth. Ne fu tutto sconcertato e ne fece una vera malattia che impressionò e decise il padre ad allontanarlo decisamente dalla musica. Ermanno aveva anche disposizione per la pittura e doveva dedicarsi a quest'arte... meno omicida.
Cosi fu che frequentò a Roma una scuola di disegno.
Senonchè tra un pastello e uno schizzo apparivano note su note e il demonio dei suoni lo prendeva ogni dì con più tenace e bruciante stretta.
Una circostanza lo lanciò nel gran mercato musicale, a Milano, ove conobbe il conte Lurani, musicofilo insigne, che gli fece intendere ed amare G. S. Bach e, con aiuti e consigli, determinò in lui la definitiva dedizione nell'arte musicale. Studiò molto, compose moltissimo. Le sue opere di teatro, fin oggi sono: Cenerentola, Le donne curiose, I quattro Rusteghi, Il Segreto di Susanna, I gioielli della madonna.
In questi giorni ha terminato un'opera comica: L'amante medico, tratto dalla commedia di Molière; L'amour médécin, in due atti e un piccolo ballo. Altri lavori notevoli, sono: Vita Nuova di Dante, Thatita Kumi, molta musica da camera, ecc.

Annuario dei musicisti. Manuale dei cultori e degli amatori
Casa Editrice “Musica”, Roma, a. I, 1913


WOLF FERRARI Ermanno
(Venezia, 1876-1948). Compositore, soprattutto di opere a soggetto goldoniano. È presente al Teatro Grande con "Le donne curiose", dir. R. Ferrari (Primavera 1915); "Il segreto di Susanna", dir. G. Binetti (Carnevale 1920-1921); "I quattro rusteghi", dir. P. Fabbroni (Primavera 1921); "La vedova scaltra", dir. G. Podestà (Carnevale 1939); "Il Campiello", dir. G. Podestà (Carnevale 1940). Repliche: "I quattro rusteghi, dir. D. Marzollo (Primavera 1946).

EB – Enciclopedia Bresciana di Antonio Fappani
Fondazione Civilità Bresciana
Brescia
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