Pietro Pompeo Sales
SALES (Pietro-Pompeo), nato a Brescia nel 1729 è stato riguardato a ragione come uno de' migliori compositori sulla fine dello scorso secolo. Egli si era di già acquistato pe' suoi talenti gran fama nella patria, e poteva aspirare a farvisi maggior fortuna, quando un orribil tremuoto gli fè perdere tutti i parenti, e lo costrinse ad allontanarsene per cercar altrove la sua sussistenza. Dopo aver viaggiato per alcun tempo, venne in Germania, ove per molti anni fu al servigio di diversi principi, che amavano e proteggevano la musica, tra quali il vescovo principe di Ausburgo. Nel 1763 fu chiamato a Padova per comporvi un'opera seria, e quindi in Inghilterra, dove ebbe il più gran successo. Nel 1772 ebbe l'onore di comporre per il teatro dell'elettor di Baviera: e nel 1777 la rimembranza de' suoi talenti il fè richiamare a Londra dove fu accolto col massimo favore. Egli morì finalmente maestro di cappella e consiglier di finanze dell'elettore di Treveri a Coblenz verso il 1796. Nelle sue opere egli riunisce nel canto l'armonia tedesca alla soavità italiana, ed impiega con giudizio gl'instromenti nell'accompagnamento.
Giuseppe Bertini
Dizionario storico-critico degli scrittori di musica e de’ più celebri artisti di tutte le nazioni si’ antiche che moderne
Palermo, dalla Tipografia Reale di Guerra, 1814
SALES (o Salis o de Sala) Pietro Pompeo
(Brescia, 1729 - Hanau, 21 novembre 1797). Compositore. Compiuti gli studi al Liceo musicale di Bologna, ove fu discepolo dell'illustre musicista p. Giambattista Martini, minore conventuale, fu costretto ad emigrare, dopo la prematura morte dei genitori in un terremoto. Come direttore d'orchestra di una compagnia d'opera italiana viaggiò molto (Bruxelles, Lille, Innsbruck, ecc.). Nel 1756 fu maestro di cappella del vescovo di Augsburg in Germania. Come musicista e compositore nel 1758 divenne membro dell'Accademia Filarmonica di Bologna. Nel 1763 tornò in Italia; a Padova scrisse nel 1767 un'opera che fu rappresentata con successo. Passò poi a Londra e di nuovo nel 1768 in Germania come maestro di cappella e consigliere delle finanze dell'Elettore di Treviri. Nel 1772 a Monaco scriveva un'opera per il teatro dell'Elettore di Baviera. Sposata una brava cantante fu con lei a Londra nel 1776 dove riportò successi anche come virtuoso suonatore di viola di gamba. Nel 1778 era a Coblenza dove nel 1781 rappresentava due oratori: "Betulia liberata", considerato il suo capolavoro dai contemporanei, e "Giona re di Giuda". Caduta Coblenza in mano delle truppe francesi, si rifugiò ad Hanau dove morì. Fu un compositore versatile che scrisse musica sacra e da camera, opere ed oratori. Le arie da lui composte come pure i suoi concerti di clavicembalo si conservano, come avverte il Fétis, manoscritti in parecchie biblioteche della Germania. SUE COMPOSIZIONI: OPERE: Massanissa, oder Die obsiegende Treu (Jesuit dramma), Innsbruck, 1752; Le cinesi (componimento drammatico, Metastasio), Augsburg, 1757; L'isola disabitata (Singspiel, Metastasio), Augsburg, 1758; Le nozze di Amore e di Norizia (opera, Giunti), Munich, 1765; Antigona in Tebe (opera), Padova, 1767; L'Antigono (opera, Metastasio), Munich, 1769; Achille in Sciro (opera, Metastasio), Munich, 1774; Il re pastore (opera, Metastasio). ORATORI: Oratorio per la festa del Santo Natale (Metastasio), Augsburg, 1756; Giefte (M. Verazi), Mannheim, 1762; Passion, Ehrenbreitstein, 1772, Frankfurt, 1777; Giuseppe riconosciuto, Ehrenbreitstein, 1780; Gioas re di Giuda (Metastasio), Ehrenbreitstein, 1781; La Betulia liberata (Metastasio), Ehrenbreitstein, 1783; Affectus amantis, Ehrenbreitstein, 1784; Sant'Elena (Metastasio), Koblenz, 1791. Scrisse musica da chiesa, Concerti per cembalo, Sonate, di cui una fu pubblicata nella Raccolta del Haffner di Norimberga; 2 sue sinfonie si conservano in ms. a Darmstadt. Alla Biblioteca del Liceo di Bologna è conservata la "Scola di contrappunto fatta appresso il virtuosissimo P. M. Martini in Bologna da me Pompeo Sales" (ms. autografo in 14 carte in folio obl.) e un'"Ave maris stella" in do min. a 4 v.c. basso numerato, autografo di due carte, con correzioni di P. Martini e la data del 15 maggio 1758.
EB – Enciclopedia Bresciana di Antonio Fappani
Fondazione Civilità Bresciana
Brescia
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