MARTINENGO GIULIO CESARE - Monaco. Nipote del precedente [Gabriele], ebbe da lui le prime nozioni di musica e canto nella Scuola degli Accoliti. Occupò il posto di maestro di Cappella a Udine e successivamente in quella Ducale di S. Marco a Venezia. Si disse che l'unico degno di succedergli dopo la sua morte (1613) fosse il celebre Monteverdi. Alla suddetta scuola lasciò anch'egli gran parte delle sue composizioni, compensato dal Rev. Capitolo con 25 scudi d'oro.

Alberto Gajoni Berti
Dizionario dei musicisti e cantanti veronesi (1400-1966)
Verona, Tipo-lito Cortella, 1966

MARTINENGO Giulio Cesare
Sec. XVI - XVII. Sacerdote. Forse appartenente alla famiglia bresciana dei Conti Martinengo. Fu maestro di Cappella a Udine. A lui è dedicata una raccolta di composizioni dal titolo: "Canto/Ricercate/A due voci/di Annibale Zuccharo/Organista dell'Illustre Consortio/di Spilimbergo/Nuovamente Composte e date in luce/Libro Primo" (In Venetia, appresso Alessandro Raverij, MDCVI). Il 22 agosto 1609 succedeva al della Croce come maestro di cappella a Venezia con la paga di 200 ducati. Un decreto de' Procuratori del 10 luglio 1613, suonava: «Attenta la grave indisposittione del rev. Maestro di Cappella, nella qual non ha modo di sovvenirsi, le siano dati ducati 20 per donativo, perché possa sovvenirsi et attender a ricuperar la sanità».

EB – Enciclopedia Bresciana di Antonio Fappani
Fondazione Civilità Bresciana
Brescia
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